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Accertamenti buoni spesa, l’amministrazione ingauna replica a Ciangherotti: “Non sono di competenza comunale”

L'assessore Gaia: "Ciangherotti vuole strumentalizzare ogni accadimento, le multe effettuate sono state erogate per dichiarazioni false"

Albenga. In questo periodo sono stati fatti accertamenti sulla prima tranche di buoni spesa – come avvenuto in tutta Italia – da parte della Guardia di Finanza che ha riscontrato la presenza di dichiarazioni false nella compilazione della domanda da parte di alcuni utenti.

“Ancora una volta il consigliere Ciangherotti vuole strumentalizzare ogni accadimento per ‘farsi pubblicità’. In merito agli accertamenti ribadiamo che la competenza è della Guardia di Finanza che opererà al fine di perseguire eventuali illeciti”, dichiara l’assessore alle politiche sociali Marta Gaia.

Questa la spiegazione del Comune di Albenga alle critiche ricevute dal consigliere ingauno Eraldo Ciangherotti per le multe che sono state fatte ad alcuni cittadini che, come ha dichiarato il consigliere, “ricevono il reddito di cittadinanza, quindi non benestanti, in questi giorni, con una sanzione di 600 euro, perchè non avevano diritto al buono spesa”.

“Seguendo le indicazioni ricevute dagli enti sovra comunali competenti e preposti in quel momento abbiamo stilato un modulo che potesse coprire le difficoltà, anche inaspettate dei cittadini – continua l’assessore – ma le multe effettuate sono state erogate per dichiarazioni false, non per i requisiti che avevamo previsto”.

“Colgo l’occasione per invitare i cittadini a compilare il modulo con attenzione per accedere all’erogazione dei nuovi buoni spesa in ogni sua parte al fine di evitare esclusioni o peggio fare dichiarazioni mendaci che non solo costituirebbero un illecito, ma toglierebbe risorse a chi ne ha realmente bisogno”, conclude l’assessore.

“Ricordo un intervento del 2 aprile 2020, sul suo profilo Facebook, nel quale il consigliere Ciangherotti si proponeva di aiutare i cittadini a compilare i moduli per accedere ai buoni spesa. Sono certo che questa sua ennesima operazione da dilettanti allo sbaraglio e da ‘Caf improvvisato’ non abbia ingenerato degli errori, altrimenti l’aiuto da lui dato sarebbe servito invece che ad ottenere il buono, ad ottenere una multa da parte della Finanza”, aggiunge il vicesindaco Alberto Passino.

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