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Trasferimento punto nascite Santa Corona, Toti prova a spegnere le polemiche: “Soluzione provvisoria”

Ieri levata di scudi dei sindaci della Val Maremola contro la chiusura delle due specialità

Pietra Ligure. “Il trasferimento a Savona del punto nascite dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure non è una scelta definitiva come tutte le scelte legate al covid”. Prova a spegnere le polemiche gettando acqua sul fuoco il presidente Giovanni Toti, che ieri – durante il consueto punto stampa – ha commentato così la “temporanea” chiusura (a partire da lunedì 9 novembre) del reparto di ostetricia e ginecologia del nosocomio pietrese.

Ieri sera il governatore ligure ha voluto ribadire le ragioni che hanno portato alla decisione del trasferimento: “Sono scelte momentanee legate alla sicurezza del luogo, all’urto potente dei degenti covid – ha detto Toti -. Capisco l’amarezza del territorio e di chi ci lavora ma nessuno utilizzi questo tema come cavalli di Troia strumentali”.

La notizia del “momentaneo” passaggio delle due specialità del Santa Corona, infatti, ieri aveva scatenato diverse reazioni. A partire da quella dell’amministrazione comunale pietrese, che si è riunita nella giornata di ieri, giovedì 5 novembre, comunicando una netta presa di posizione: “Abbiamo deciso di presentare, come maggioranza, nel consiglio comunale convocato per lunedì 9 novembre un ordine del giorno a sostegno del mantenimento dell’intero servizio”.

Sulla stessa linea della maggioranza pietrese anche i tre consiglieri di minoranza (Mario Carrara, Silvia Rozzi e Nicola Seppone), due dei quali hanno anche presentato due mozioni a tema. Ma dai banchi dell’opposizione pietrese, c’è anche chi, come l’onorevole Sara Foscolo (Lega), fa eco al governatore ligure: “La soluzione temporanea si è resa necessaria per compensare il trasferimento di personale nelle strutture Covid, i servizi ambulatoriali e di emergenza saranno garantiti. Auspico che tutti i rappresentanti nelle istituzioni siano guidati da spirito di collaborazione e senso di responsabilità, senza cadere in facili tranelli di strumentalizzazione politica in una così delicata fase pandemica che il Paese sta attraversando”, ha precisato la rappresentante leghista in una nota.

Ma il trasferimento del punto nascite dell’ospedale pietrese ha messo in allarme anche le amministrazioni locali limitrofe. Ieri, infatti, i sindaci di Giustenice, Magliolo e Tovo San Giacomo non hanno nascosto le loro perplessità sulla questione: “Questa decisione minaccia concretamente l’esistenza stessa del Dea di II livello con conseguenze inimmaginabili per il nostro Ospedale – hanno detto Mauro Boetto, Enrico Lanfranco e Alessandro Oddo a nome dei rispettivi enti -. Auspichiamo che superata l’emergenza, il reparto venga ripristinato comprensivo anche del punto nascite e che la Regione Liguria garantisca il mantenimento e potenziamento del DEA di II livello nel Santa Corona”.

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