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Lettere al direttore

Toti e gli anziani, il pensiero di Francesco Lirosi: “Amareggiato ma non stupito della frase infelice”

"Quello che è più triste è che il popolo, i cittadini, i lavoratori, i padri e le madri di famiglia lo hanno recentemente votato"

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L’infelice frase scritta e pubblicata da Toti mi ha amareggiato, ma non troppo stupito. Mi spiego: potrei sembrare interessato, vista la mia età, ma fido di riuscire ad essere obiettivo.

Non penso che Toti sia un cretino, tutt’altro; non si raggiungono certi risultati se non agisci con intelligenza o quanto meno con molta furbizia. Lui è proprio così, e chi lo ha votato (forse in buona fede) ha approvato le sue idee. E oggi, tronfio e sicuro di sé dopo la netta vittoria elettorale, si sente libero di esprimersi con sincerità, senza troppi giri di parole. Ed è puerile pensare ad una banale distrazione: quando il Governatore di una regione scrive pubblicamente, lo fa dopo averci ben pensato, pesate le parole, vagliato tutti i contenuti.
Del resto che si pretende? Qualcuno ha dimenticato che i suoi alleati politici sono la Lega e Fratelli d’Italia?

Quello che è più triste è che il popolo, i cittadini, i lavoratori, i padri e le madri di famiglia lo hanno recentemente votato, delegando il futuro dei loro figli e dei loro cari ad una politica basata su una visione egoista e materialista, senza alcuno spirito sociale, senza solidarietà e rispetto per tutti. Proprio quelli che Toti dovrebbe ben governare e tutelare!

E’ poi veramente ridicolo il concetto della tutela degli anziani a mezzo della loro segregazione in casa. E il vantaggio quale sarebbe: restare soli in casa, talvolta senza nessuno che li pensi e li aiuti? Basta conoscere certi quartieri di Savona (e non solo) per rendersi conto di quale follia sarebbe.

Il tutto si inserisce nel contesto dell’evidente disastro della sanità ligure, in caduta verticale, che ormai si regge solo sull’abnegazione degli addetti al settore e che deve pure subire la chiusura di alcuni punti di primo soccorso. Assai difficile capire, infine, l’istituzione di ALISA, che, in primis, introduce pagamenti vari, erodendo di fatto il sistema pubblico in favore di quello privato.

Fortunatamente, nelle recenti elezioni regionali, la nostra città ha espresso un voto contro corrente e la speranza di vincere le prossime elezioni comunali del 2021 è davvero concreta. Dunque, mi permetto di appellarmi accoratamente ai savonesi: non perdiamo questa imminente occasione, ridiamo fiducia e maggiore serenità alla città, con l’auspicio di una Giunta più capace.

Savona, 5 Novembre 2020

Francesco Lirosi

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