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Stella, le Sardine rispondono alla minoranza: “Cancelleremo la scritta, scegliamone insieme una nuova” fotogallery

"Ma - contestano - scritte così in altri Comuni sono preservate come street art... da Castellini e Piccone pura propaganda elettorale"

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Stella.La scritta verrà eliminata – dalle Sardine d’intesa con l’amministrazione – non appena le restrizione attuali si attenueranno e riusciremo a riunirci per sistemare il selciato“. E’ la promessa con cui le Sardine provano a chiudere la querelle sulla scritta disegnata lo scorso luglio davanti alla casa di Sandro Pertini: “Giustizia Sociale = Libertà”. Una scritta fatta con vernice lavabile che però non è ancora scomparsa, e sulla quale la minoranza ha iniziato una guerra.

Le Sardine graffiano: “Tempo di Covid, pandemie, dissesti idrogeologici su tutto il nostro territorio e cosa leggiamo da due giorni sui giornali? Il caso della scritta in memoria e onore del Sandro Pertini voluta dalla giunta comunale di Stella e lasciata ‘dalle Sardine’ a luglio in via Ottavio Muzio. Motivo? Prima l’imprenditore Andrea Castellini (che non ha tessere di partito ma che le Sardine considerano vicino alla Lega, ndr) e ora il capogruppo di minoranza del comune di Stella – Vittorio Piccone – accusano la sindaca Marina Lombardi di non aver rispettato alla lettera l’iter autorizzativo. A loro dire la scritta – lasciata sulla strada che porta alla casa dove nacque il nostro caro presidente – non sarebbe stata eseguita con vernici lavabili… Ogni commento è superfluo“.

Entrando nel merito dell’interrogazione, “la scritta è stata eseguita con vernici chiamate ‘cento colpi di spazzola’ – spiegano le Sardine – ed il nome contiene il significato intrinseco della sua durata. Evidentemente l’assorbimento dei sanpietrini di cemento ha posticipato l’auto-rimozione della scritta stessa, ma sicuramente la sindaca non ne ha alcuna responsabilità. Né accuse possono essere mosse ai cittadini di Stella, che nel messaggio dipinto si identificano”. Da qui la promessa di tornare a Stella appena possibile per cancellarla.

Anche se, precisano, “le medesime scritte sono state eseguite in tutta Italia, cito alcune città: Milano, Lecce, Rimini, Roma, Bologna, Sestri Levante e potremmo continuare per alcuni minuti citandone altre. Ma vi possiamo assicurare che in nessun Comune e con nessuna amministrazione sono stati riscontrati questi problemi ed in alcune città come Rimini e Sestri Levante, la scritta è ancora presente. E sapete perché? Perché non la calpestano ma la preservano, come street art che abbellisce il paesaggio e porta un messaggio di pace e solidarietà”.

“Il giorno ‘incriminato’ – ricordano – abbiamo ricevuto diversi complimenti dai cittadini di Stella che hanno apprezzato sia l’evento che la scritta, fatta con l’aiuto dei bambini. Deduciamo quindi che l’attacco mediatico costante degli ultimi giorni sia la mera volontà di individualismi politici e non sicuramente la voce di una comunità”.

“Per l’occasione lanciamo anche un appello – proseguono – direttamente a Vittorio Piccone e Andrea Castellini, che così tanto si sono spesi perché la scritta venisse ripulita. Perché non possiamo accettare che il paese di Pertini si privi (per questioni di burocratica lana caprina) di un ricordo così importante. Pertanto chiediamo a loro e alla sindaca di organizzare un’assemblea pubblica per decidere tutti insieme (in modo lineare, limpido e bipartisan) quale frase celebre di Pertini il paese di Stella voglia accogliere, stavolta in modo davvero permanente, per ricordare il partigiano Sandro, padre insieme a tanti altri della Repubblica e da sempre paladino della libertà e della giustizia sociale”.

“Concludiamo dicendo che le sardine sono nate per portare la bellezza, diffondere i valori dell’antifascismo e cercare di ridare il giusto valore alla politica, quella con la P maiuscola, quella del Presidente Sandro Pertini, quella Politica che si occupa delle esigenze reali della comunità e non di far cancellare una scritta per pura propaganda elettorale” concludono

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