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Scuole Superiori, Bonasera (Provincia): “L’immobile Varaldo occasione persa, servono nuovi edifici e spazi”

Un 2020-2021 difficile per gli istituti superiori savonesi

Provincia. “Abbiamo perso un’occasione che avrebbe consentito di migliorare in modo determinante l’offerta scolastica nella città di Savona”. Così, in emergenza Covid e con le superiori in Dad, il vice presidente della Provincia di Savona con delega all’edilizia scolastica parla del caso dell’immobile “Varaldo”, di proprietà dell’ente provinciale che poteva essere destinato come “location scolastica” nuova per agevolare gli spazi delle classi e il distanziamento sociale nelle aule.

“L’immobile rientra nel piano delle alienazioni per € 2.337.000,00, ed erano già stati vincolati sia i fondi per la ristrutturazione che quelli da versare a Tpl per garantire trasporti dedicati agli studenti per un importo complessivo di 330.000 euro. Da subito otto nuove aule più gli uffici di presidenza, segreteria e bidelli in modo da alleggerire la pressione sia sull’immobile di via Oxilia che su quello via Manzoni-Via Aonzo” spiega Bonasera.

“Un sacrificio economico che insieme al presidente Pierangelo Olivieri eravamo pronti ad effettuare per migliorare l’offerta scolastica e la sicurezza dei nostri ragazzi. Tra l’altro il “Varaldo” è circondato da un ampio parco che consentiva di evitare assembramenti in attesa dell’ingresso a scuola. Un dirigente scolastico, durante la conferenza del 7 luglio presente il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico per la Liguria, si dichiarò favorevole all’idea del trasferimento poi però bocciata, con nostro grande stupore, dal consiglio d’istituto, in data 5 ottobre, ritenendo “irrazionale, antieconomica, penalizzante e regressiva la proposta…” sottolinea il vice presidente di Palazzo Nervi, non senza polemica.

La Provincia aveva ricevuto picche dal Dirigente dell’istituto Secondario Superiore Mazzini Da Vinci e dal Dirigente dell’Ufficio III Ambito Territoriale di Savona.

“Partendo dalla considerazione – prosegue Bonasera – che da troppi anni non si è investito né nella costruzione di nuovi edifici scolastici né nella destinazioni di immobili adeguati, avevamo deciso di “sacrificare” un immobile di proprietà dell’Ente e disponibile alla vendita per destinarlo a sede di Istituto scolastico”.

“Spiace prendere atto che dopo tutti gli sforzi fatti, anche economici, si ritorni ad avere l’istruzione a distanza. Il rispetto della salute pubblica è prioritario ma mi sento di dire che le nostre scuole sono sicure e da maggio ad oggi si doveva pensare a mio avviso che per l’avvio dell’anno scolastico in presenza servivano fondi oltre che per gli istituti scolastici anche per le società di trasporto in modo da avere corse dedicate con un riempimento non superiore al 50%. Fondi che pare ora siano previsti con il “Decreto ristori bis” per adeguare il sistema dei trasporti al limite massimo di riempimento dei mezzi al 50%, limite che pare il Governo voglia mantenere anche quando le altre restrizioni saranno cancellate”.

Quanto alla situazione nell’edilizia scolastica in questo difficile inizio di anno 2020-2021: “La ripresa sostenuta della trasmissione del virus ha imposto nuove restrizioni che stanno interessando anche il mondo scolastico. L’obiettivo indicato a settembre di garantire il ritorno delle lezioni in presenza era stato centrato grazie al contributo di tutti, dal Provveditore ai dirigenti scolastici, agli insegnanti, agli ausiliari e alla Provincia di Savona con la sua struttura. Riuscire a migliorare la qualità dei servizi scolastici ed ampliarne gli spazi è stata la nostra missione portata a compimento, direi in modo egregio, ottemperando lo spirito della legge che attribuisce alle province il compito di provvedere alla realizzazione, alla fornitura e alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici da destinare a sedi di istituti di scuola secondaria, siano essi di proprietà dell’ente Provincia che dei comuni”.

“A questo scopo abbiamo impegnato risorse proprie, del MIUR e PON per una cifra vicino ad € 1.100.000 oltre ad € 34.000 per affitti di nuove aule ad Albenga ed a Carcare. Siamo intervenuti in tutti i diciannove immobili che ospitano gli istituti secondari con interventi mirati e concordati con i dirigenti scolastici” conclude.

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