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Scampato pericolo, la vera ingiustizia sarebbe stata il divieto di spostarsi da un Comune all’altro

Evidente la differenza di conseguenze con Genova Anche in zona arancione più logico muoversi in tutta la provincia

Savona. Scampato pericolo. A sorpresa, per fortuna, all’ultimo momento la Liguria è stata inserita nella zona gialla, quella con meno restrizioni (leggi qui), anche se non si escludono ulteriori provvedimenti per la sola Genova.

L’ipotesi, a lungo coltivata, di un inserimento nella zona arancione, avrebbe fatto scattare il divieto di spostamento (con la consueta formula “se non per comprovati motivi”) da un Comune all’altro, con evidenti disagi e con quello che in pratica si sarebbe rivelato come il solito trattamento privilegiato per Genova.

Il territorio comunale di Genova si estende infatti da Voltri a Recco (quasi 600 mila abitanti) con la possibilità di muoversi liberamente, mentre nelle altre province sarebbe stato impossibile spostarsi – a noi interessa Savona – da Vado a Quiliano, da Albissola Mare ad Albisola Superiore, da Albenga ad Alassio o da Calizzano a Bardineto, solo per fare alcuni esempi.

Meglio parlarne a pericolo scampato, come abbiamo sottolineato, ma giusto parlarne, anche se la speranza è che la situazione migliori, grazie alle restrizioni e ai sacrifici di tutti. La provincia di Savona conta più o meno 260 mila abitanti, meno della metà di tutta Genova, che sarebbero stati costretti a limitazioni senza senso.

Una soluzione praticabile avrebbe potuto essere quella di consentire almeno gli spostamenti in tutta la provincia (una provincia piccola) e non solo nel Comune di residenza. Va specificato che si tratta di provvedimenti del Governo e non della Regione, che comunque quando vuole si fa sentire.

RISPARMI

Poiché i ristori per le categorie più colpite continuano a essere incerti per quantità e tempi di elargizione, non è male (in alcuni casi su sollecitazione dei lettori) almeno elencare spese inutili o di dubbia utilità, come le sedie con le rotelle per le scuole e le sovvenzioni a chi acquista bici elettriche o monopattini: fa tanto green ma forse le priorità sono altre. E secondo noi vanno ancora e sempre ricordate le spese per la sanità privata e per il costoso appalto a favore dell’elisoccorso privato.

TRASPORTI

Anche in zona gialla è prevista la riduzione della capienza dei bus, pur con la formula un po’ ambigua “fino al 50%” e non “del 50%”, se abbiamo capito bene nel groviglio di provvedimenti di queste ore. Su alcuni bus di Tpl non abbiamo visto alcuna riduzione. I vertici di Tpl ne sapranno certamente più di noi. Ci domandavamo comunque se non fosse possibile utilizzare i controllori per (o anche per) far rispettare i limiti di capienza sui bus. Legittime e doverose le misure per contrastare i portoghesi, ancor più quelle per evitare i contagi, visto che il trasporto pubblico (bus, treni, metro) è tra quelli sotto accusa assieme ai contatti in famiglia, per i quali si può poco o nulla. Altro che bar e ristoranti.

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