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Lettere al direttore

Savona, commerciante del centro: “Scusateci se non possiamo accendere le luminarie, ma siamo rimasti soli”

"Restiamo umani, faremo belle le nostre vetrine"

Savona. “Sono commerciante e referente del centro storico di Savona. Vorrei fare un po’ di chiarezza sulla polemica di questi giorni circa le luminarie natalizie che, per il primo anno, con nostro grande rammarico non verranno installate nel centro medioevale per una concausa di motivi.

Premesso che il momento che tutti noi stiamo vivendo sta mettendo a dura prova tutti, commercio compreso e il calo dei fatturati è sotto gli occhi di tutti, questo pseudo “lockdown” arancione, perchè di questo si tratta, ci ha svuotato il centro ed il cuore. Alzare la serranda ogni giorno, occuparsi delle pulizie, della sanificazione, degli allestimenti, osservare tutti i regolamenti imposti dai vari DPCM, gestire i dipendenti (stacca e attacca la cassa integrazione), pagare contributi e imposte, alcune procrastinate mai abolite e mantenere una salute mentale stabile ed il sorriso, non è semplice, tantomeno scontato in questi tempi.

Svariate sono le attività chiuse da mesi, alcune da anni a causa dei canoni d’affitto fuori mercato richiesti dai proprietari dei fondi, i quali non si rendono conto dei rischi e della pressione fiscale che lo Stato “sanguisuga” ci impone, dei guadagni risicati, in una parola delle “difficoltà” di gestione di un commerciante nel 2020 e di come potrebbero con lungimiranza e buonsenso essere meno esosi nelle richieste e locarli facilmente. Anche a causa di ciò, gli investitori perdono interesse per il centro, diminuiscono così gli avventori, si degrada ed impoverisce il tessuto urbano e in tutto questo circolo vizioso perdono di valore gli immobili stessi.

A colpirci anche il calo delle vendite, in gran parte legato agli irrinunciabili acquisti online, ai quali è impossibile essere concorrenziali se non offrendo alla clientela la massima qualità dei prodotti, la nostra professionalità ed esperienza, l’assistenza e da non dimenticare l’aspetto empatico e umano della vendita/acquisto in un negozio “vero”. Da sempre ci siamo presi carico e cura di creare l’atmosfera natalizia della città, illuminando le vie e le piazze, autofinanziandoci, senza aver MAI ottenuto alcunchè, nessun aiuto o intervento da parte di sponsors o del Comune come avviene in molti paesi limitrofi.

Essere sordi e ciechi di fronte ai propri cittadini/contribuenti non aiuterà questa amministrazione alle prossime elezioni, il loro operato parla da sé. In qualsiasi gestione, si sa, le spese vanno ripartite equamente e se non si è unanimi risulta altissima la quota per chi invece vorrebbe aderire ed ecco spiegato perchè non abbiamo potuto installare le luminarie. Dovete SCUSARCI se nonostante gli sforzi organizzativi, non siamo stati in grado di rendere luminoso in questo nefasto anno.

Non ne andiamo orgogliosi, siamo amareggiati, siamo soli; ma è pur vero che se nessuno ci ha mai riconosciuto un GRAZIE prima, debba ora sentirsi in diritto di criticarci. RESTIAMO UMANI, cerchiamo di comprendere e non giudicare. Illuminate i vostri balconi, noi faremo belle le nostre vetrine e se potete fate gli acquisti nei negozi di vicinato, manterremo viva la città. Ognuno faccia la sua parte… Buone e serene feste a tutti!

Barbara

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