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Savona, arte e lockdown: speciale bando del Museo della Ceramica e del Lions Club foto

Un nuovo ruolo dell'arte in questa situazione emergenziale

Savona. Le opere degli artisti Michele Guido e Martina Brembati sono stati selezionati nell’ambito del Bando 2020 indetto dal Museo e dal Lions Club Savona Host.

Aperto solo alle regioni del Nord-Ovest d’Italia per favorire gli spostamenti, questa edizione del bando è iniziata in pieno lockdown e gli artisti hanno ideato e creato i propri lavori nel corso dei difficili mesi della pandemia, riflettendo sul nuovo ruolo dell’arte in questa situazione emergenziale. Durante l’estate, Guido e Brembati hanno lavorato in collaborazione con le manifatture di Albissola, portando avanti i propri progetti di ricerca e sperimentazione con la ceramica. Attraverso la sua opera, Guido invita a una riflessione sulla natura e la contemporaneità individuando la necessità di rimodulare il tempo per concentrarci sul valore culturale dei progetti e non solo su quello economico. Il lavoro di Brembati riflette sull’importanza della collettività, aspetto fondamentale in questo momento storico.

Sabato 12 dicembre, alle ore 16 e 30, è prevista la presentazione, salvo diverse disposizioni dovute all’emergenza in atto che saranno opportunamente comunicate.

L’edizione 2020 del bando è iniziata in pieno lockdown e gli artisti hanno ideato e creato i propri lavori nel corso dei difficili mesi della pandemia. Eccezionalmente per questa edizione del bando la giuria aveva selezionato, tra le 50 pervenute, entrambe le proposte di Martina Brembati e Michele Guido perché ritenute ugualmente coerenti con le richieste del bando.

I progetti proposti dagli artisti sono stati concepiti per poter essere riprodotti in 56 copie: 3 prove d’artista resteranno all’autore, 3 entreranno a far parte della collezione permanente del Museo della Ceramica e 50 verranno utilizzate dal Lions Club Savona Host per ricevere eventuali elargizioni liberali necessarie a rispondere alle finalità sociali del Club, elargizioni che quest’anno saranno destinate alla piantumazione di alberi nel centro della città di Savona.

Nel corso degli ultimi mesi gli artisti hanno lavorato alle proprie opere con il supporto di Dario Bevilacqua della manifattura Ceramiche Pierluca di Albissola Marina e a Marco Tortarolo dell’omonimo laboratorio ad Albisola Superiore.

Nella sua ricerca Martina Brembati ha più volte analizzato il potenziale del soffio come innesco sonoro e come connettore di socialità. Il suo progetto per Savona ha previsto la realizzazione di 56 fischietti che, riuniti in occasione della presentazione finale, diventeranno una sorta di stormo. La forma del fischietto ricorda vagamente quella di un uccellino. Durante la presentazione verranno distribuiti i 56 pezzi ad altrettante persone. Seguirà una performance collettiva: i partecipanti saranno una grande orchestra il cui canto suonerà all’unisono.

L’opera Stormo è nata durante la quarantena e riflette anche l’importanza della collettività, un aspetto fondamentale in questo momento storico. L’artista ha affermato: “La performance sarà un modo per coinvolgere la cittadinanza, un momento di condivisione, un fischio forte e liberatorio che si diffonderà nella città.” L’opera di Michele Guido parte dall’osservazione della storia e dell’architettura vegetale legata al luogo. In natura esiste un insetto chiamato Andricus Quercustozae che generalmente depone le sue uova all’interno di alcune ghiande innescando un processo che trasforma il frutto della quercia in architettura. Dopo la deposizione delle uova inizia a crescere sulla ghianda una specie di escrescenza verde e appiccicosa (galla) che accoglierà nel suo interno e nutrirà l’insetto fin quando non sarà maturo per volare. Alle due manifatture artigiane coinvolte nel progetto sono state consegnate alcune galle da riprodurre proprio come se ogni ceramista fosse l’insetto che innesca nella terra quel meccanismo di trasformazione che in natura avviene sulla materia vegetale.

L’opera di Michele Guido ci porta a una riflessione sui nostri tempi. Al centro della sua ricerca la natura crea forme complesse, meravigliose e rivolte a uno sviluppo inconsapevole. L’artista, tramite il suo lavoro e pensiero, ci suggerisce una revisione delle priorità: “Bisogna smettere di correre, dobbiamo rimodulare il tempo e concentrarci sui progetti che portano valore culturale e biodiversità, non solo valore economico.”

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