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Savona 2021, Bertolazzi, Dallaglio e Rossi contro Ripamonti: “Deve far fuori chi gli potrebbe fare ombra”

Così i consiglieri del gruppo "Savona Capoluogo"

Savona. “Dopo quattro anni il senatore Ripamonti si degna di parlare con i consiglieri della Lega savonese (quelli rimasti) ed è già un buon risultato. Che sia in difficoltà? In verità a suon di promettere cariche e incarichi evidentemente si è incartato e per fare spazio alle promesse, deve far fuori chi gli potrebbe fare ombra, ragion per cui è in cerca di alleanze”. A parlare, in una nota, sono gli esponenti del gruppo Consiliare savonese “Savona Capoluogo” Giancarlo Bertolazzi, Alda Dallaglio e Silvio Rossi.

“Certamente – spiegano i consiglieri savonesi – con la nostra uscita dal gruppo Consiliare Lega Nord le, sue mire per ciò che concerne le nomine nell’attuale Giunta di Savona gli si sono bloccate, per cui l’unica possibilità che resta al Commissario pro-tempore della Lega provinciale è di sperare per il futuro, sempre che i savonesi glielo consentiranno alle prossime elezioni. Noi pensiamo che, piuttosto che fare l’esame ai tre assessori Leghisti, il novello Lucius Sergius Catilina farebbe bene far l’esame a se stesso, visto che durante i suoi due anni da assessore nel Comune di Savona ha concluso ben poco, in quanto, più che interessarsi della città Capoluogo, ammesso che ne fosse stato capace, vagava per la Riviera di Ponente in cerca di alleanze spurie per diventare Senatore”.

“Noi leghisti di lungo corso – proseguono Bertolazzi, Dallaglio e Rossi – pensiamo che il nostro Senatore dovrebbe essere bocciato anche all’esame di Commissario pro tempore del movimento, perché alle ultime elezioni Regionali, a fronte di un buon risultato della Lega nella Provincia di Savona, non certamente per merito suo, mentre si pavoneggiava sui giornali di avere fatto le scelte giuste ai fini del risultato conseguito, non otteneva nemmeno un assessore per la nostra Provincia, quando, per esempio, la provincia di Imperia ne ha ottenuti addirittura tre. Ciò peserà notevolmente sulle scelte future dell’amministrazione regionale a scapito della nostra città e di tutta la provincia, ma ci viene pure da pensare ‘cosa gliene importa a lui?'”.

“I tre Consiglieri comunali più anziani, con ultradecennale miltanza nella Lega Nord se ne sono andati sbattendo la porta, il Consigliere Regionale uscente è stato costretto ad andarsene perché aveva la colpa di prendere troppi voti e poter marciare verso l”Ager Pisternentis’, del Congresso; ora il novello Lucius Sergius Catilina vorrebbe fare altrettanto con i tre assessori leghisti del comune di Savona, che peraltro hanno fatto bene il loro lavoro perché, per aver promesso cariche a tutti, inevitabilmente deve creare spazio da occupare. E’ da tempo che il fuoco cova sotto la cenere fra i militanti della Lega savonese, ma lui è tranquillo e afferma che ‘Non ci sono malumori nel partito’. Quo usque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?'(Cicerone)” concludono con una citazione gli esponenti del gruppo consiliare “Savona Capoluogo”.

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