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Santa Corona, sindaci e sindacati: “Il Punto Nascite non si tocca” foto

Documento condiviso dei distretti sociosanitari finalese e albenganese

Ponente. Si è tenuta oggi pomeriggio la conferenza del distretto sociosanitario del comprensorio ingauno in modalità congiunta con la conferenza del distretto del finalese convocata con urgenza per discutere il futuro del Punto nascita dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. La Asl 2 ha ufficializzato in data 4 novembre la chiusura provvisoria del reparto di ostetricia e ginecologia del nosocomio pietrese e il contestuale trasferimento del punto nascita presso l’ospedale San Paolo di Savona.

All’esito dell’incontro i sindaci hanno stabilito di adottare quale documento condiviso, la delibera già approvata dal Consiglio comunale di Pietra Ligure ieri sera con la quale si chiede la salvaguardia del punto nascite dell’ospedale Santa Corona.

“Il punto nascita del nosocomio pietrese rappresenta un presidio sanitario essenziale ed importantissimo per un ampio bacino di popolazione del ponente ligure; l’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure è sede dell’unico DEA di II livello da Ventimiglia a Genova e, come tale, rappresenta il punto di riferimento imprescindibile per le emergenze/urgenze di tutto il Ponente ligure” si legge nel documento condiviso.

“Pur considerando la motivazione di tale decisione riconducibile all’emergenza sanitaria che stiamo nuovamente vivendo e il suo presunto carattere temporaneo, l’accorpamento nella sede di Savona dei due punti nascita attualmente afferenti all’Asl 2 sia molto preoccupante sia per il futuro del DEA di II livello che nell’immediato per la privazione di un servizio essenziale per l’intero nostro comprensorio”.

I sindaci dei distretti socio sanitari di Albenga e Finale e i sindacati confederali esortano il presidente della Regione Liguria ad attivarsi perchè “sia mantenuto il reparto di ostetricia e ginecologia presso l’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure nella sua piena funzionalità; vengano poste in essere, da subito, garanzie finalizzate alla tutela sia del DEA di II livello e di tutte le sue specialità che dell’offerta sanitaria complessiva del presidio ospedaliero pietrese”.

“Domani mattina, su delega di tutti i sindaci di entrambi i distretti, testimoniero’ questa posizione davanti ai cancelli di Santa Corona” annuncia il sindaco di Pietra Ligure, Luigi De Vincenzi.

Generica

“Istituzioni e sindacato confederale tutti coesi a difesa della sanità pubblica, dei servizi territoriali degli ospedali savonesi del ponente. Le scelte politiche in tema di sanità della Regione Liguria e il modello sanitario regionale non rispondono alle necessità dei cittadini e neppure all’emergenza sanitaria dovute al Covid. L’unica strategie dell’amministrazione regionale è quella di chiudere i reparti negli ospedali savonesi. Prima il punto di primo intervento a Cairo Montenotte, poi il punto di Primo Intervento nell’ospedale di Albenga ed infine la chiusura dei reparti di ginecologia e ostetricia al Santa Corona di Pietra Ligure” afferma il segretario provinciale della Cgil Andrea Pasa.

“C’è necessita di più sanità pubblica e non il contrario. Abbiamo condiviso un documento tra amministratori locali e sindacato in cui chiediamo di ripristinare i servizi e i reparti chiusi nell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure e di potenziare la sanità territoriale nei due distretti” conclude Pasa.

Tra i sindaci ecco la presa di posizione del sindaco Riccardo Tomatis: “”Questa è stata la prima volta da che sono in amministrazione, prima come vicesindaco e ora come sindaco, che i due distretti hanno deciso di riunirsi. Questo fa capire l’importanza del tema che abbiamo trattato.”

“Abbiamo deciso di adottare il documento proposto da Pietra Ligure, sede dell’ospedale, sia perché lo riteniamo completo, sia per velocizzare i tempi e muoverci immediatamente a tutela di una realtà come questa”.

“È fuor dubbio che nel corso degli anni la nostra sanità territoriale è stata progressivamente depotenziata diventando sempre più ospedalicentrica. Questo è stato un errore e l’emergenza Covid l’ha evidenziato ancora di più. La carenza del personale medico e le oggettive difficoltà di un territorio complesso come il nostro dal punto di vista infrastrutturale hanno fatto il resto. Il timore che la sospensione di questo reparto possa prolungarsi a lungo nel tempo o diventare definitiva certo ci spaventa, ma credo che l’incontro di oggi dal quale è discesa una volontà unanime dei due comprensori abbia una forza che non potrà essere ignorata”.

“Senza voler ostacolare quelle che sono le strategie più efficaci per la lotta alla pandemia da Coronavirus, pretendiamo che il punto nascite venga ripristinato non appena possibile e dotato di un numero adeguato di personale medico” conclude il primo cittadino di Albenga.

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