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Santa Corona, pronto soccorso ostetrico chiuso per 15 giorni per le perplessità del personale

Legate ai protocolli di sicurezza: in molti non si sentivano tranquilli. Ora due settimane per trovare procedure condivise

Pietra Ligure. Non ci sarebbero né la politica né emergenze sanitarie o carenze di personale dietro la chiusura, annunciata oggi, del pronto soccorso ostetrico dell’ospedale di Santa Corona. Il provvedimento, invece, sarebbe arrivato a causa di perplessità delle ostetriche sui protocolli di sicurezza per prevenire i contagi da Covid-19.

Nessuna conferma ufficiale, ovviamente, ma alcune fonti (che manterremo anonime) hanno raccontato nei dettagli a IVG cosa sta accadendo in queste ore nel nosocomio pietrese. La decisione di chiudere il punto nascite anche per le emergenze, infatti, ha mandato su tutte le furie i sindaci del comprensorio e scatenato dure reazioni, soprattutto tra chi pensava a una scelta presa “dall’alto”. Qualcuno immaginava una direttiva della Regione o di Alisa, legata all’emergenza Covid e alla necessità di spostare altro personale nei reparti dedicati all’epidemia; qualcun altro arrivava a leggere dietro questa decisione un primo passo per depotenziare in modo stabile il Santa Corona.

E invece, a quanto pare, la ragione della chiusura (che inizierà lunedì e potrebbe essere revocata tra due settimane) sarebbe decisamente più tecnica, legata al fatto che parte del personale non sarebbe convinto dei protocolli di sicurezza anticontagio da adottare durante le emergenze. Usiamo il condizionale perché al momento, come detto, non esistono “versioni ufficiali”. Ma secondo quanto riferito a IVG da più di una fonte, la chiusura sarebbe stata decisa proprio per permettere al direttore del dipartimento di migliorare quei protocolli.

Di fronte alle lamentele avrebbe chiesto 15 giorni di tempo (durante i quali il reparto sarà effettivamente chiuso anche per le emergenze) per riorganizzare le procedure in modo da eliminare le criticità denunciate dalle ostetriche. Al termine di queste due settimane, se le perplessità del personale dovessero essere risolte, potrebbe arrivare la riapertura (comunque solo per l’attività ambulatoriale e di emergenza).

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