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Santa Corona, il pronto soccorso ostetrico chiuso fino al 31 gennaio. Volpi: “Riaprirà insieme al Punto Nascite”

Prossima settimana verranno riattivati alcuni servizi e ambulatori a disposizione della donne incinte del ponente

Pietra Ligure. Non “due settimane” come inizialmente preventivato, ma addirittura due mesi e mezzo. Dovrebbe tornare in servizio a fine gennaio il pronto soccorso ostetrico dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.

La conferma arriva dal dottor Eugenio Volpi, capo del dipartimento materno infantile, che afferma: “A Pietra Ligure fino al 31 di gennaio la situazione non cambierà, poi sarà la Regione a decidere. Il pronto soccorso ostetrico è stato chiuso per un semplice motivo: non può esistere un pronto soccorso senza che ci sia dietro un reparto che funzioni. È stato deciso di concentrare tutto su Savona, in quanto è inutile avere un pronto soccorso al Santa Corona che non può agire in modo sensato”.

Un trasloco, quello del punto nascita e del pronto soccorso ostetrico, che è avvenuto in pochi giorni, dopo la decisione dell’Asl2 di chiudere il reparto per recuperare personale sanitario necessario per l’attivazione di nuovi posti letto Covid. “Ho cercato di essere il più possibile equilibrato – racconta Volpi – quando mi è stato comunicato che da una settimana all’altra il punto nascite sarebbe stato chiuso. Non è così immediato decidere come i reparti si chiudono e si riaprono, ma occorre coordinazione e organizzazione. Poiché è stato confermata la temporaneità della chiusura, ho deciso di lasciare il reparto di Pietra così com’era, ad esempio per quanto riguarda i macchinari abbiamo spostato solo quelli necessari per sopperire all’aumento della mole di lavoro a Savona”.

“Attualmente la situazione al San Paolo è abbastanza buona, ovviamente come per ogni trasloco serve tempo, a maggior ragione se è temporaneo, ma per ora non ci sono stati problemi – spiega -. Sono stati trasferiti i medici e le ostetriche, gli infermieri invece sono stati reclutati per i reparti Covid”.

Ed è proprio questo il problema di Pietra Ligure: la carenza di personale: “I medici ci sono, per riaprire è necessario reperire il personale sanitario, ammesso e non concesso che si sia, ma questo è un problema di politica sanitaria che non dipende da me” evidenzia Volpi.

Per venire incontro alle donne incinte del ponente, però, si sta valutando la possibilità di riattivare alcuni servizi, martedì mattina ci sarà la riunione decisiva. “Ci restano da discutere una serie di problematiche pratiche, ma nessuno ha la volontà di limitare Pietra Ligure. Progressivamente, infatti, riattiveremo quello che si può tenendo conto delle necessità soprattutto delle pazienti incinte. L’attività chirurgica ginecologica è rimasta più o meno uguale. Probabilmente riapriranno a breve termine gli ambulatori di gravidanza fisiologica, gli ambulatori di ecografia e di screening (soprattutto del primo trimestre). Cercheremo di riattivare anche l’ultima visita ostetrica, il cosiddetto bilancio di salute, ma questo prevede delle difficoltà maggiori di gestione” conclude il capo Dipartimento.

La conferma della chiusura temporanea del Punto Nascite, da parte di Asl 2, era arrivata lunedì 9 novembre. Un provvedimento che ha immediatamente scatenato forti reazioni, con la convocazione urgente del distretto sociosanitario di Finale e Albenga (che si è svolto martedì) e una levata di scudi bipartisan: si sono dichiarati contrari o hanno almeno chiesto garanzie su una futura riapertura Linea CondivisaIn Azione, il Comune di Alassio, i sindaci di Tovo, Giustenice e Magliolo, il sindaco di Loanola minoranza di Toirano e quella di BorghettoJan CasellaNicola SepponeEraldo Ciangherotti, molti lettori (qui una delle lettere più rappresentative tra quelle ricevute dalla redazione) e la stessa IVG, con un commento a firma di Sandro Chiaramonti. Mentre Toti si è affrettato a ribadire la temporaneità del provvedimento, tesi sposata anche da Sara Foscolodal sindaco di Borghetto Santo Spirito e dal vicesindaco di Loano.

Successivamente, IVG aveva comunicato ai propri lettori anche la chiusura del pronto soccorso ostetrico. Una decisione che aveva scatenato reazioni indignate. Le “voci” e le conferme circa le ragioni della chiusura si erano inseguite, così come le precisazioni da parte di Asl e da parte del personale sanitario. Anche in questo caso, c’è stato chi ha alzato le barricate (come Europa Verde Liguria) e chi, in seno ai Comuni, ha presentato mozioni (come Fratelli d’Italia a Pietra Ligure). La stessa decisione è stata presa dal consiglio provinciale. Oggi, poi, su IVG.it il responsabile di pediatria e neonatologia degli ospedali di Savona e Pietra Ligure Alberto Gaiero ha fatto il punto sulla situazione per rassicurare le mamme.

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