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Recovery Fund, Lega: “Prioritaria la messa in sicurezza della piana albenganese”

Il capogruppo e il vice capogruppo regionale Stefano Mai e Sandro Garibaldi chiedono altri interventi

Ponente. “Apprendiamo che alla Liguria potrebbe essere destinata una cifra tra 6 e 7 miliardi di euro attraverso il Recovery Fund, anche se riteniamo che in uno Stato normale le opere infrastrutturali dovrebbero essere finanziate con ordinario provvedimento del Governo e non con risorse straordinarie della UE come in questo caso”.

Lo hanno dichiarato oggi il capogruppo e il vice capogruppo regionale Stefano Mai e Sandro Garibaldi (Lega).

“Molti dei progetti citati ieri dal governatore Giovanni Toti – hanno spiegato Mai e Garibaldi – sono senz’altro fondamentali per lo sviluppo della nostra regione. Tuttavia, l’elenco non è completo. Nei giorni che ci dividono dall’approvazione in giunta regionale dell’elenco dei progetti strategici per la Liguria, la Lega lavorerà quindi sulla lista ipotizzata da Toti chiedendo l’inserimento di ulteriori opere che riteniamo strategiche. Ad esempio la Gronda di Levante, della quale fa parte senz’altro il Tunnel della Fontanabuona e che rappresenta uno sfogo per la viabilità sullo snodo genovese, la realizzazione dello scolmatore del torrente Rupinaro e le opere per la mitigazione del rischio del fiume Entella”.

“Altra opera che riteniamo fondamentale e che riguarda la piana agricola più grande della nostra regione, è la messa in sicurezza idrogeologica del bacino del Centa. Infatti, troppe volte abbiamo assistito a esondazioni e alluvioni che hanno messo in ginocchio l’economia agricola, e non solo, della piana di Albenga”.

“In tal senso, negli ultimi anni siamo intervenuti con due progetti importanti. Il primo sta volgendo al termine ed è stato finanziato dal Piano di sviluppo rurale. Il secondo ha trovato copertura finanziaria nei giorni scorsi dal ministero dell’Ambiente e a breve, auspichiamo, partiranno i lavori”.

“In ogni caso, il possibile arrivo di queste risorse e la loro gestione sono da pianificare in modo condiviso e con buonsenso” concludono.

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