IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Punto nascite, Ciangherotti contro Brunetto: “Prima difende Santa Corona, dopo le elezioni si rimangia le promesse”

"La Regione giochi a carte scoperte :la chiusura del punto nascite al santa corona sarà definitiva"

Albenga/Pietra Ligure. “La chiusura temporanea del punto nascite al Santa Corona rischia di diventare l’ennesimo scippo al ponente di un servizio sanitario essenziale. Chiusura temporanea, per molti, significa chiusura definitiva, per alcuni invece è il primo passo, voluto e programmato, per la chiusura definitiva”. Lo afferma Eraldo Ciangherotti, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale ad Albenga e consigliere provinciale.

“La Regione, con questa scelta, priva il ponente, le donne, le famiglie, di un diritto essenziale, e di sicuro non ha nessuna intenzione di fare marcia indietro. Del resto Brunello Brunetto, consigliere regionale della Lega, presidente della commissione sanità, aveva già chiara la decisione della Regione sin da inizio estate, quando, ancora direttore del dipartimento di emergenza-urgenza di Asl2, in un’accesa riunione di coordinamento, aveva già preannunciato la chiusura del punto nascite di Santa Corona. La campagna elettorale, per qualcuno, è stata l’occasione per fare emergere la propria ‘sindrome di Pinocchio’, così Brunello Brunetto si è presentato come il difensore del Santa Corona, ospedale dove è stato primario, compreso il punto nascite. Come si usa dire, ‘passata la festa, gabbato lo santo’, ad elezioni terminate le promesse sono state rimangiate ed oggi Brunello Brunetto sta dicendo di accettare la ‘chiusura temporanea del punto nascite’, anche se sa benissimo che il Santa Corona, con la sua professionalità e il suo personale, faceva luce e metteva in ombra Savona”.

“Il Covid, insomma, non c’entra nulla. La realtà è che l’Asl2 non è stata in grado, in questi mesi, di mettere a punto strategie per avere nuovi ginecologi da mettere in pianta organica e si usa il Punto nascite del Santa Corona come il punto di primo intervento di Albenga: un serbatoio per avere il personale in organico che non viene più assunto ma trasferito. Il nostro territorio viene privato e perde un diritto fondamentale per la salute delle donne: quello di poter affrontare con serenità e sicurezza la gravidanza e la nascita di una nuova vita nel proprio territorio. Ci sono più di 20mila donne, nei vari paesi dell’entroterra di ponente, che non hanno più un reparto e un servizio di ginecologia e ostetricia degni di tale nome, che possano garantire la sicurezza e la tranquillità per gravidanza e parto”.

“Le donne incinte non possono più avere emergenza, perché diversamente, per raggiungere il punto nascita più vicino, si devono fare fino a cinquanta chilometri, con strade strette e tortuose, pericolosissime in caso di pioggia. Da Stellanello a Savona, in ambulanza, ci vuole un’ora! In più, il passo successivo alla chiusura del punto nascite, ci sarà la chiusura e soppressione del Dea di secondo livello al Santa Corona. Per il bene delle donne, per il bene dei bambini che devono nascere, presenterò un esposto perchè si faccia luce su questa criticità che mette a rischio la salute delle donne e dei bambini non ancora nati e, più in generale, di tutte le persone del ponente”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.