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Ordine del giorno della Lega: “Il Governo dia via libera a caccia e pesca anche al di fuori del comune di residenza”

Sottoscritto dal capogruppo regionale della Lega Stefano Mai, dal vice capogruppo Sandro Garibaldi e dal consigliere Alessio Piana

Liguria. “Oggi abbiamo presentato un ordine del giorno che impegna la giunta regionale a chiedere al Governo di disporre in maniera inequivocabile che la caccia e la pesca sportiva, nelle aree di criticità arancione come la Liguria, possano essere praticate anche al di fuori del proprio comune di residenza, abitazione o domicilio su tutto il territorio regionale in quanto sono attività che si svolgono in forma individuale e all’aperto. Fermo restando, ovviamente, il rispetto del distanziamento interpersonale e del divieto di assembramento”. Lo hanno dichiarato stamane il capogruppo regionale della Lega Stefano Mai, il vice capogruppo Sandro Garibaldi e il consigliere Alessio Piana.

“Inoltre – hanno aggiunto i leghisti – la raccolta di funghi e tartufi deve essere considerata alla stregua della cura dei terreni ai fini di autoproduzione (personale e non commerciale) e, di conseguenza, abbiamo chiesto l’impegno della giunta regionale affinché chieda al Governo di disporre che possa essere praticata anche al di fuori del Comune di residenza, abitazione o domicilio”.

“Purtroppo, il nostro ordine del giorno si è reso necessario perché le ‘Faq’ pubblicate sui siti web ufficiali del Governo Conte e le indicazioni che arrivano da Roma appaiono contraddittorie. Tanto che, ad esempio, il dipartimento dello sport spiega che è possibile praticare la pesca sportiva anche al di fuori del proprio Comune di residenza, mentre la presidenza del consiglio dei ministri sostiene che si può svolgere soltanto all’interno del proprio comune di residenza”.

“Insomma, un caos che ha portato, in un momento già difficile per tutti i liguri, ancora più confusione e disagi tra molti cittadini. In tal senso, il nostro documento intende sollecitare il Governo Conte a fare chiarezza e, allo stesso tempo, sostenere i liguri che vogliono praticare queste attività in piena sicurezza e nel rispetto del diritto alla salute di tutti”.

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