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Ordinanza anti-Dpcm a Pontinvrea, inchiesta della Procura

Gli uomini della polizia giudiziaria si sono recati in municipio a Pontinvrea per requisire gli atti relativi alla disposizione

Pontinvrea/Savona. E’ finita nel mirino della procura della Repubblica di Savona l’ordinanza con cui il sindaco di Pontinvrea, Matteo Camiciottoli, ha autorizzato l’apertura delle attività di bar e ristoranti sul territorio pontesino fino alle 23. Un vero e proprio “atto di ribellione” da un piccolo comune dell’entroterra savonese nella Valle Erro contro l’ultimo Dpcm governativo.

La magistratura ha disposto una inchiesta conoscitiva e per questo motivo nei giorni scorsi gli uomini della polizia giudiziaria si sono recati in municipio a Pontinvrea per requisire gli atti relativi alla disposizione sindacale.

Al momento la documentazione è stata inserita in un fascicolo modello 45 e cioè “atti non costituenti notizia di reato”. Ma gli inquirenti stanno valutando l’ipotesi dell’istigazione alla disobbedienza delle leggi dello Stato.

“L’ordinanza è volta a disattendere il Dpcm del 24 ottobre per due motivi principali: il primo perché presenta profili di incostituzionalità palesi con evidente violazione dell’inviolabilità della libertà personale; il secondo perchè non ci sono dati scientifici che provino che nei ristoranti e nei bar dopo le 18 si possa contrarre il virus del Covid-19 – affermava Camiciottoli – Non vedo il motivo di un accanimento come questo, con pubblici esercizi trattati diversamente da una panetteria o da una farmacia, senza contare l’enorme sforzo per mettere in regola i locali secondo le disposizioni anti-contagio. La chiusura delle attività dell’entroterra, oltre che dichiarare la morte dei territori montani, creerà sicuramente ricadute sull’occupazione e in termini di presidio del territorio”.

La mossa di Camiciottoli aveva innescato la reazione del prefetto di Savona Antonio Cananà, che aveva sottolineato il fatto che “l’ordinanza è chiaramente illegittima, e ne ho informato doverosamente il Governo per le valutazioni e determinazioni di esclusiva competenza in ordine all’annullamento o impugnazione”.

E non va dimenticata la polemica scaturita dalla decisione del capogruppo regionale della Lega Stefano Mai di cenare insieme a Camiciottoli.

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