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Olimpia Carcarese, il dg Abbaldo commenta: “Squadra B scelta per dare più stimoli ai giocatori. Grandi fermi, avanti con le giovanili”

L'ex Bragno Roberto Abbaldo spiega la ragione principale che ha spinto il sodalizio del presidente Vercelli a creare una seconda squadra e parla della società nel suo complesso

Carcare. Il direttore generale dell’Olimpia Carcarese interviene sul tema delle numerose squadre “B”, ben sei tra Savona e Imperia, che prenderanno parte al campionato di Seconda Categoria. Tra queste, anche una formazione biancorossa, guidata da mister Matteo Siri. “Penso – commenta Roberto Abbaldo – che la ragione principale della nascita di un numero considerevole di seconde squadre sia dovuta essenzialmente alla poca competitività e al poco interesse che riscuote il torneo degli Juniores di seconda fascia”.

Abbaldo sottolinea che “la regola dei giovani obbligatori nelle prime squadre ha privato le formazioni Juniores di numerosi elementi di valore, dato che le società devono inserire negli organici un numero congruo di ‘under’ per non rischiare di rimanere scoperte. Inoltre, afferma che “chi rimane fuori ambisce come ovvio che sia a disputare almeno il torneo di Eccellenza. Per questo si è abbassato oltremodo il livello del torneo di seconda fascia”. “In più – prosegue – vi sono trasferte lunghe e le partite suscitano meno interesse rispetto a gare con compagini delle zone limitrofe, in special modo se il livello non è adeguato a una competizione regionale. Al contrario, il match tra Cengio e Olimpia Carcarese “B” si è svolto in una bella cornice di pubblico e i nostri ragazzi si sono potuti confrontare con avversari adulti e più esperti. Insomma, oltre al lato sportivo è proprio il contesto che stimola maggiormente i ragazzi”.

Passando alla più stretta attualità, l’Olimpia Carcarese ha ormai da qualche settimana interrotto l’attività di entrambe le prime squadre. “Non aveva senso – continua Abbaldo – chiedere ai ragazzi di venire al campo senza avere un orizzonte verso il quale guardare. Quindi abbiamo preferito optare per questa soluzione. La speranza è di poter riprendere il campionato a febbraio. Quando avremo una data ripartiremo con una nuova preparazione”. Discorso diverso per le leve giovanili. Pulcini, Scuola Calcio e Piccoli Amici andranno avanti. “Pensiamo – commenta – che il settore giovanile abbia un ruolo sociale importante e che ai bambini non possa che fare bene trascorrere qualche ora a settimana facendo movimento. Tra l’altro, si tratta di attività controllate e nel pieno rispetto del protocollo che garantiscono la massima sicurezza. I nostri istruttori si stanno dando da fare per proporre attività divertenti e che non implichino alcun rischio”.

Guardando al quadro generale, Abbaldo si dice entusiasta della sua avventura carcarese. “Siamo una società ben strutturata e che desidera fare bene. Abbiamo una prima squadra forte che deve fare da traino per tutto l’ambiente. Un progetto serio deve guardare al globale della società. Questo è quello che stiamo facendo proponendo nuove iniziative come il circolo e curando molto i giovani. Io ho cercato di portare ulteriore professionalità. Un esempio? Ho inserito tra il gruppo dirigente della prima squadra una figura come Gianpiero Barlocco. Un dirigente capace che innalza ancor di più il livello della nostra organizzazione”, conclude Abbaldo.

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