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“Mio figlio è positivo, chiamo Asl da ore ma nessuno risponde”: lo sfogo di una mamma

"Siamo abbandonati a noi stessi a vivere il nostro dramma, nessuno ci fornisce informazioni"

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Albenga. “È tutta la mattina che chiamo l’Asl al numero 019/8405769, per così dire ‘attivo’ dalle ore 8 alle 17, per chiedere informazioni. Ma l’unica cosa che sento sono la musichetta e le canzoncine della segreteria. Ho anche scritto una mail e non ho avuto nessuna risposta. Sono arrabbiata, se l’Asl è questa meglio cambino mestiere”.

Inizia così lo sfogo di S.L., la mamma di un ragazzo di 16 anni che vive ad Albenga, risultato positivo al Covid-19. “Mio figlio 9 giorni fa, dopo alcuni giorni di febbre, mal di gola e temperatura a 37,3 ha fatto il primo test rapido (costo 40 euro) con responso immediato ed è risultato positivo – racconta – Il giorno 10, su richiesta dell’Asl, si è sottoposto al tampone molecolare presso un centro medico di Alassio: due giorni dopo ci è stata confermata la sua positività al coronavirus”.

“Siamo chiusi in casa da 9 giorni, viviamo in camere separate, disinfetto e sanifico ogni cosa – spiega – Sono a casa dal lavoro in malattia come convivente Covid, ma io sono negativa. Vorrei chiedere all’Asl come devo comportarmi, quando posso rientrare al lavoro, cosa devo fare e mi piacerebbe avere istruzioni precise, ma nessuno mi risponde. Lunghe attese, linea sempre occupata e ascolto di musichette: questo è quello che accade se telefoni all’Asl, resti in attesa e poi ad un certo punto butti giù il telefono dal nervoso, tanto nessuno ti risponde”.

Anche la redazione ha tentato di contattare lo stesso numero, per verificare le difficoltà della donna: a volte ci ha accolto la consueta voce “tutti gli operatori sono occupati“, altre volte non abbiamo preso nemmeno la linea. Abbiamo rinunciato dopo circa un’ora di tentativi andati a vuoto.

“Io sono giovane, ho amici e parenti che mi fanno commissioni e portano la spesa fin sulla porta di casa. Posso considerarmi ‘fortunata’, perché conosco persone che hanno dovuto aspettare oltre 20 giorni tra il primo e il secondo tampone, alcuni hanno provveduto facendolo a pagamento (costo 80 euro). Tutto questo è davvero vergognoso, siamo abbandonati a noi stessi a vivere il nostro dramma, nessuno ci fornisce informazioni. Ma una persona di 80 anni, sola e senza parenti cosa fa?” conclude.

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