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Inchiesta rifiuti ad Alassio, assolto Rocco Invernizzi

"Con questa assoluzione con formula piena voglio ritrovare la tranquillità"

Alassio. Il tribunale di Savona ha assolto l’assessore del Comune di Alassio Rocco Invernizzi dalle accuse formulate nei suoi confronti dell’ambito della ormai nota “inchiesta sui rifiuti” perché il fatto non sussiste.

Inizialmente l’amministratore alassino era accusato di “tentativo di abuso in atti d’ufficio”, ma in seguito i Pm Chiara Venturi e Massimiliano Bolla hanno modificato il capo d’imputazione attribuendogli la violazione degli articoli 53 e 353 Bis del Codice Penale, cioè “tentativo di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente”.

Secondo il capo d’imputazione, nella sua veste di assessore all’ambiente Invernizzi “a seguito di collusione con un soggetto estraneo all’amministrazione comunale poteva in essere atti idonei a turbare il procedimento amministrativo di scelta del contraente da parte della pubblica amministrazione alassina, senza riuscire nell’intento per cause indipendenti dalla sua volontà”.

Secondo l’accusa l’assessore si sarebbe accordato con Pierapaolo Pizzimbone (la cui posizione è stata definitiva separatamente con patteggiamento) per far affidare ad una ben precisa società specializzata nella ricerca delle innovazioni tecnologiche in agricoltura uno studio per un progetto sperimentale per la raccolta differenziata nella zona a valle della ferrovia. Inoltre avrebbe dovuto fare pressioni sull’ingegnere dell’ufficio tecnico del Comune affinché l’affidamento fosse effettivamente aggiudicato da tale società. Tale progetto sarebbe stato vanificato dall’arresto di Pizzimbone e dalle successive dimissioni di Invernizzi.

Oggi, come detto, i giudici hanno assolto Invernizzi dal reato. E l’assessore ha potuto tirato un sospiro di sollievo: “Ci sono momenti in cui la vita ti dice: ‘Stop! Adesso fermati e rifletti! Fai un punto della situazione, guarda chi c’è con te, osserva quanto sei fortunato e ringrazia per tutto quello che hai’. Ecco, questo è uno di quei momenti”.

“Ho veramente fatto fatica ad affrontare delle accuse gravissime, che per due lunghi anni mi hanno rubato la dignità di uomo e di amministratore. Con questa assoluzione con formula piena voglio ritrovare la tranquillità e nuova linfa per restituire alle persone che mi sono state vicine tutte le attenzioni che meritano e naturalmente per terminare il mandato che gli alassini mi hanno conferito con le elezioni del 2018; c’è tanto da fare in un momento veramente difficile come quello che stiamo vivendo”.

“Un grazie particolare al mio legale Franco Vazio che oggi ha sostenuto la mia totale innocenza con un’arringa di oltre un’ora e mi è stato vicino dal primo minuto”, conclude Invernizzi.

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