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Pensiamoci
di Sandro Chiaramonti

Il ritorno di Melgrati. “Tranquilli, sarò quello di sempre, inca**ato e appassionato per fare Alassio più bella”

I primi lavori, il ripascimento, l’emergenza Covid. Il grazie a Galtieri che torna a tempo pieno al Turismo

Alassio. È un fiume in piena come sempre, Marco Melgrati, che più o meno tra un mese potrà sedersi di nuovo sulla poltrona di primo cittadino di Alassio dopo la sospensione di 18 mesi per la vicenda delle “spese pazze” in Regione, che l’ha segnato profondamente, convinto com’è e come è sempre stato di essere dalla parte della ragione.

Come ha vissuto questo periodo di allontanamento dal Comune? (Melgrati pesa le parole, lui che non lo hai mai fatto, attento a non dire nulla che possa sembrare una violazione di legge).
“Non è stato facile, ma con Angelo Galtieri e gli altri esponenti di giunta mi sono sempre confrontato, al di fuori del Comune, sui problemi e le cose da fare. Seguivo anche i cantieri, da privato cittadino nessuno me lo può impedire. Non sono entrato nelle scelte decisionali, ma ho dato consigli quando mi sono stati richiesti. Galtieri ha fatto bene il suo lavoro e ha sempre avuto rispetto per il mio ruolo di sindaco eletto, e di questo devo ringraziarlo”.

Da dove ricomincerà il ‘nuovo’ sindaco di Alassio?
“Dalla demolizione e ricostruzione della scuola di via Gastaldi e dal primo lotto di lavori per il parcheggio di via Pera. Poi la passeggiata verso Laigueglia e via via tutto il resto. Purtroppo ci sono alcuni ritardi perché abbiamo dovuto e voluto dirottare risorse alle famiglie e alle attività produttive colpite dalle restrizioni per il Covid. Con il bilancio dell’anno prossimo contiamo di ripartire a pieno ritmo, con il solito obiettivo: far diventare Alassio sempre più bella”.

Il problema principale resta ancora la protezione dell’arenile.
“Seguendo gli accordi con il Tavolo del turismo andremo avanti con il noto progetto che prevede il ripascimento con i geotubi e la protezione della spiaggia. Purtroppo, poiché la burocrazia italiana è sempre in agguato, li faremo al contrario, perché in quest’ordine arrivano i finanziamenti, mentre ovviamente andava fatta prima la protezione e poi il ripascimento”.

Ci saranno finalmente risultati apprezzabili?
“Così è stato ad esempio in Francia, a Cannes e Monaco. Spareremo sabbia asciutta sul litorale, 50 metri cubi per metro lineare, privilegiando i tratti che ne hanno più bisogno. Contiamo di essere pronti per marzo. Sarà un buon lavoro, quello che ci garantisce la maggior copertura lineare, ma sei mi chiede per quanti anni resisterà devo onestamente ammettete che non sono in grado di dirlo”.

Anche Alassio come tutta Italia è in ginocchio per le restrizioni varate dal governo. Lei a che categoria di pensiero appartiene per quanto riguarda piccoli e grandi lockdown?
“Non riesco davvero a comprendere, come la maggior parte degli italiani, perché bar e ristoranti, adottando le stesse precauzioni del pranzo, non possano restare aperti anche di sera. Per fortuna abbiamo evitato, almeno per ora, la zona arancione, che avrebbe portato anche il divieto di spostamento da un Comune all’altro. Che contagio può provocare andare a Laigueglia o Albenga?”.

Lei si sente lo stesso di sempre, il Melgrati che tutti conoscono? O l’insieme della sua vicenda personale, dei problemi strutturali di Alassio e di quelli legati al Covid l’hanno magari affaticata?
“No, no tranquilli. Capisco che cosa intende dire. Sono quello di sempre, inca**ato e appassionato. Per quanto riguarda le spese in Regione posso solo ribadire che andrò sino in fondo, in tutti i gradi di giudizio. La legge Severino è anticostituzionale. Molte sentenze cominciano a riconoscere le ragioni di chi ha agito senza dolo, e d’altronde sarebbe stato assurdo per una cifra modesta che bastava restituire. C’è una legge che limita ingiustamente le libertà personali e priva senza motivo i cittadini degli amministratori che hanno eletto. Per quanto riguarda i problemi di Alassio non posso che ribadire che Galtieri ha lavorato benissimo e che si tratta quindi di proseguire su quella strada”.

Angelo Galtieri, appunto. Come ha vissuto lei questo interregno?
“Un’esperienza forte perché c’era l’esigenza di mediare tra il rispetto del mandato degli elettori per Melgrati sindaco e l’aspetto giuridico della vicenda. Abbiamo proseguito seguendo il nostro programma, adattandolo purtroppo ai tanti problemi nuovi che sono sorti, primi fra tutti la spiaggia e l’emergenza sanitaria”.

Che cosa cambia per lei con il ritorno di Melgrati?
“Potrò tornare a fare, oltre che il vicesindaco, l’assessore al Turismo a tempo pieno, riprogrammando il prodotto Alassio in base alle nuove esigenze. E non è un lavoro da poco”.

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