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Il gruppo “Savona Capoluogo” difende Caprioglio: “Vaccarezza fa sciacallaggio, dal sindaco sufficienti risposte”

"Ecco gli interventi più importanti e prioritari previsti nel Piano Urbano di Mobilità Sostenibile (Pums)"

Savona. “La nostra città, come tutte le città italiane, vive una drammatica crisi sanitaria, per cui il conseguente rapido peggioramento dell’economia locale, già alquanto fragile prima della pandemia, non potrà che peggiorare la vita dei cittadini. In questa situazione Vaccarezza si lancia in una azione di sciacallaggio politico nei confronti della sindaca, la quale, peraltro ha già dato sufficienti risposte, per cui non sta certamente a noi entrare ulteriormente negli argomenti evidenziati, tuttavia ci fa specie la provenienza delle critiche, dato che Vaccarezza è stato presidente della Provincia e rappresentante della stessa in Regione da molto tempo e non ci risulta abbia prodotto molto a favore della nostra Provincia; la dimostrazione sta nel fatto che nel ‘Cluster di interventi del Pnnr per ciò che concerne le infrastrutture’“ la Provincia di Savona, che non dimentichiamo è la seconda provincia ligure, è stata trattata vergognosamente da Cenerentola”. Ad affermarlo sono i membri del gruppo consiliare “Savona Capoluogo” Giancarlo Bertolazzi, Alda Dallaglio, Silvio Rossi.

“L’amministrazione comunale, che ha ereditato dalle precedenti amministrazioni di sinistra una situazione a dir poco pesante e che già sta gestendo quotidianamente con grande fatica l’emergenza, sotto la spinta di consiglieri di buona volontà guarda alle opportunità di finanziamento che si sono presentate di recente e si sta proponendo per la realizzazione di progetti, che riguardano il presente e il futuro della città capoluogo e a cascata della provincia tutta. Tale lavoro, peraltro promosso da noi in collaborazione con alcuni componenti la giunta, non trova alcun supporto nè da parte della amministrazione provinciale, il cui compito, peraltro, dovrebbe essere proprio quello di aiutare i Comuni a sviluppare i progetti e a procurare le risorse, individuando altresi le opportunità di finanziamento, nè da parte dei personaggi di peso politico della Provincia di Savona, che, al contrario, hanno dimostrato scarso interesse per il bene della città capoluogo, essendo più interessati alle loro convenienze clientelari, motivo principale che ha portato alla nostra sofferta fuoriuscita dal gruppo consigliare della Lega Nord”.

“Per cui, in assenza totale di una azione propulsiva da parte dell’amministrazione provinciale, che versa in uno stato di completa inefficienza, e per la completa mancanza di interesse dei succitati ‘Due Capataz politici ponentini’ alle sorti dell’economia del nostro comprensorio, il Comune di Savona, in piena autonomia, sta promuovendo un protocollo d’intesa con il ministero delle infrastrutture e trasporti, e si propone quale capofila dei Comuni del savonese interessati dell’Autorità di Sistema Portuale, della Tpl e del polo universitario, volto ad avanzare una richiesta di finanziamento a livello interregionale Liguria e Piemonte per una serie di interventi infrastrutturali di vitale importanza per il nostro territorio”.

“Tra gli interventi più importanti e prioritari, che saranno previsti nel Piano Urbano di Mobilità Sostenibile (Pums), figurano: la bretella autostradale di collegamento tra l’autostrada costiera A10 e la A6, Torino-Savona Feglino-Mallare-Carcare di solo 18 chilometri, da collegarsi con la futura Carcare-Predosa, con la creazione anche di un autoporto in zona Ronchi, che scaricherebbe il nodo di Savona di circa il 52% degli attuali volumi di traffico autostradale, ridisegnando l’intero sistema autostradale del Nord-Ovest; tale proposta è stata avanzata dal nostro capogruppo Giancarlo Bertolazzi con una mozione approvata nel consiglio comunale di settembre. Ancora: la realizzazione di una bretella di 250 metri alternativa al viadotto di corso Svizzera, che collega piazzale Amburgo e parco Doria con la strada di scorrimento verso Vado; proposta sempre a firma del nostro gruppo consigliare con ordine del giorno nel consiglio comunale di settembre”.

Inoltre: “Un sistema innovativo di trasporto pubblico locale, che colleghi i comuni del savonese con mezzi elettrici ad alta qualità tecnologica e ambientale; ciò consentirebbe la razionalizzazione e il riordino del sistema territoriale di trasporto pubblico locale e della mobilità cittadina. Il raddoppio della linea ferroviaria Savona-Torino, tratta San Giuseppe-Ceva, che ridurrebbe i tempi di percorrenza della Savona-Torino e raddoppierebbe la capacità di trasporto merci della linea. Il nuovo casello autostradale di Bossarino, che collega direttamente la nuova piattaforma portuale di Vado Ligure alla rete autostradale. L’adeguamento della strada di scorrimento da Vado al casello di Zinola per il traffico pesante tra il porto e la rete autostradale. Ol completamento dell’Aurelia bis del Savonese tra il casello autostradale di Albissola, la città di Savona e il porto, i cui cantieri sono fermi da tempo”.

“Il gruppo Savona Capoluogo darà il massimo contributo a tale funzione propulsiva, affinchè Savona non perda il treno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), coinvolgendo i gruppi consiliari che hanno a cuore il futuro della nostra città e della nostra provincia”.

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