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Finale Ambiente, “Le Persone al Centro”: “Noi irresponsabili? Perdite evidenziate nel report”

"Abbiamo solo preso atto della situazione e chiesto quali azioni per risolvere la crisi della società partecipata"

Finale Ligure. “Come il conte Duval e il suo suggeritore maldestro, il sindaco e la presidente di Finale Ambiente manifestano gravi difficoltà anche solo nel ripetere parole contenute in atti ufficiali sottoposti all’attenzione del Consiglio comunale. A pag. 32 del report infraperiodale, redatto da Finale Ambiente e non da quei cattivoni della minoranza, si legge testualmente: “… In data 20 aprile 2020, la società ha formalizzato una richiesta di riduzione dei canoni di gestione al Comune di Finale Ligure per ciò che concerne l’affidamento della gestione dei parcheggi a pagamento e del porto. In data 24 agosto 2020 la richiesta, cui non è pervenuto riscontro, è stata reiterata e alla data di approvazione del presente documento risulta ancora inevasa…”.

Così il gruppo di minoranza “Le Persone al Centro” tornano sul caso della partecipata finalese, dopo il dibattito nell’ultima seduta del parlamentino finalese e delle successive polemiche.

“Sarebbe interessante capire dove risulti l’irresponsabilità della minoranza nel rilevare l’affermazione contenuta in una relazione pubblica, mentre invece risulta chiarissimo la scarsa capacità e trasparenza che avvolge l’amministrazione comunale. Finale Ambiente, per garantire l’equilibro finanziario, ha richiesto per ben due volte la riduzione dei canoni di gestione dei parcheggi e del Porto da versarsi al Comune, rispettivamente ammontanti a 200 mila euro e circa 400 mila. L’amministrazione comunale ha fatto orecchie da mercante e non ha inspiegabilmente risposto alle due note, non si capisce se per incapacità o supponenza” spiega il gruppo finalese.

“A parte la puerile sindrome complottista, viene affermato come gli Uffici stiano lavorando per evitare la perdita di bilancio. Scoperchiarne l’incapacità e la supponenza è risultato indigesto all’amministrazione, tuttavia permane l’urgente interrogativo mosso in Consiglio comunale: come verrà risolto il problema? Verranno opportunamente tagliate spese oppure sarà impiegato parte dell’avanzo disponibile, ancora parcheggiato nelle pieghe del bilancio? Si sta dalla parte dei lavoratori e della società con la trasparenza, non certo con atteggiamenti che ne rappresentano l’esatto contrario. La prossima volta saremmo comunque grati al sindaco (o al povero assessore in questo caso esautorato) se vorranno rispondere in Consiglio comunale, invece di fare scena muta come al solito. All’amministrazione è chiara la nozione di democrazia o costituisce solo un fastidioso inconveniente?” si chiedono i consiglieri comunali di minoranza.

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