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Finale Ambiente: calo dei ricavi, rischio finanziario per la società partecipata

Il gruppo "Le Persone al Centro": "Senza risposte da parte dell'amministrazione le richieste di riduzione dei canoni dovuti al Comune"

Finale Ligure. La società partecipata Finale Ambiente al centro del Consiglio comunale. “La relazione fatta dall’assessore di riferimento ha rilevato una significativa diminuzione dei proventi a causa delle restrizioni dovute al Covid, in parte compensate da una drastica riduzione delle spese per il personale. Questo elemento ha fortemente influito sul servizio, che peraltro i cittadini pagheranno per intero” afferma il gruppo “Le Persone al Centro”.

Altro elemento finito nel mirino della minoranza la diminuzione della percentuale della raccolta differenziata, che rispetto al 2019 ha perduto oltre tre punti percentuali: “Scendendo nello specifico e leggendo con più attenzione i dati ci si accorge che la diminuzione della differenziata è da imputarsi esclusivamente alla frazione biodegradabile: in buona sostanza, agli abbattimenti di pini e palme. Se si va poco oltre, infatti, si nota che carta, plastica, vetro ed organico siano aumentati, come è
normale prevedersi a seguito di un periodo in cui i cittadini sono stati maggiormente nelle loro abitazioni” aggiunge il gruppo finalese.

“Ma gli spunti di riflessione che ci ha offerto il report sono svariati: finalmente si prende atto delle nostre ripetute critiche e si dice a chiare lettere come il “porta a porta” (con centinaia di bidoncini) non sia un totem da adorare e che anzi in alcuni contesti sia letteralmente impraticabile. Sarebbe bastato un piccolo sforzo per capirlo tempo fa”.

E ancora: “Preoccupa invece venire a conoscenza di una nota che Finale Ambiente ha inviato il 20 aprile, in cui viene chiesta una riduzione dei canoni dovuti al Comune per i parcheggi (200 mila euro) e il porto (circa 400 mila euro). In questo caso il Covid ha messo a grave rischio il bilancio della partecipata, che rischia ora una grave perdita”.

“Inspiegabilmente a questa nota non è seguito alcun riscontro da parte dell’amministrazione comunale ed ha costretto Finale Ambiente ad un sollecito nel mese di agosto, a cui l’amministrazione ha nuovamente fatto orecchie da mercante. Il previsto intervento del gestore unico trasformerà Finale Ambiente in una società multiservizi, ma non per questo può accettarsi una grave perdita a suo danno”.

“La riduzione dei canoni, a beneficio della solidità della società e della serenità dei lavoratori, è da adottarsi senza ulteriori tentennamenti”.

“L’amministrazione potrà ben rinunciare al taglio di qualche nastro oppure finanziare gli interventi previsti con una quota parte dell’avanzo. Sarebbe stato auspicabile rinvenire questa variazione nell’apposita pratica nel Consiglio di ieri. Ora per salvaguardare Finale Ambiente la variazione dovrà inderogabilmente avvenire entro la fine del mese di novembre. Vedremo come si muoverà l’amministrazione” conclude il gruppo “Le Persone al Centro”.

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