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Elezioni Confcommercio, ore febbrili: il fronte anti-Bertino pronto alla scissione?

La consultazione in programma venerdì on line. L’attuale presidente arriverebbe a 30 anni di reggenza

Savona. Febbrili ore di vigilia per le elezioni di Confcommercio (in programma venerdì on line, furono rimandate lo scorso febbraio per l’emergenza sanitaria), che vedono contrapposti il presidente uscente Vincenzo Bertino, in carica da 25 anni (più altri 5 farebbero 30, un bel record…) e lo sfidante Fabrizio Fasciolo.

I termini della contesa sono noti. Si è creato un vasto schieramento anti-Bertino di cui fanno parte tra gli altri i presidenti provinciali delle categorie Fipe (Pasquale Tripodoro), Fiavet (Wilma Pennino), Federalberghi (Andrea Valle), Faita (Barbara Bugini), Fimaa (Barbara Forzano), oltre a Laura De Filippi, presidente dell’Ascom di Savona.

A parlare per questo schieramento è Enrico Schiappapietra, presidente del Sindacato Balneari (Sib), designato per sottolineare come la sua categoria non sia stata ammessa al voto “nonostante possa contare su 550 imprese su 650”.

Il fronte pro-Fasciolo aveva inutilmente chiesto chiarimenti su liste dei votanti, peso delle varie categorie, ammissioni e meccanismi delle elezioni, oltre che sui bilanci dell’associazione e precedenti modifiche dello statuto (che avrebbero permesso a Bertino di ricandidarsi per così tanti mandati), senza ottenere risposte.

Tutti argomenti che non scalfiscono minimamente Bertino, il quale sostiene che è stato in pratica ‘costretto’ a ricandidarsi perché sollecitato da molte categorie, che l’elenco degli aventi diritto al voto è fornito dagli organi centrali di Roma e che le elezioni si  svolgono su una piattaforma certificata.

Nelle ultime ore qualcosa più di un bisbiglio: il fronte pro Fasciolo attenderebbe risposte da Bertino su tutti i quesiti che ha avanzato e, se non le ottenesse, prenderebbe anche in considerazione l’ipotesi di non partecipare al voto. Fino ad arrivare ad una sorta di scissione?

Le categorie dei ‘rivoltosi’ sono comunque molto pesanti: pubblici esercizi, agenti immobiliari, albergatori, titolari di camping e agenti di viaggio, oltre alla potente Ascom di Savona.

Tutte cose di cui Bertino dovrebbe in qualche modo tenere conto, anche se chi lo conosce bene sostiene che non si lascerà influenzare, trincerandosi con candore dietro il fatto che secondo lui il voto è perfettamente legale: ma è giusto governare così un’associazione importante come la Confcommercio?

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