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È tornata l’autocertificazione: ecco quando serve in Liguria

Servirà sempre per uscire di casa dopo le 22, per il resto dipende dalla "zona" in cui è collocata la propria regione

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Liguria. Era stato messo da parte, ma con il nuovo Dpcm varato oggi dal governo torna anche il ben noto modulo di autocertificazione (o per meglio dire autodichiarazione) che bisognerà compilare e firmare in caso di controlli (clicca QUI per scaricarlo).

Si tratta di un modulo molto simile a quelli adottati nel corso dell’ultimo lockdown, aggiornato semplicemente con gli ultimi riferimenti legislativi in maniera che la dichiarazione sia sempre valida. Andrà esibita insieme a un documento di identità. Averla con sé già compilata è consigliabile per risparmiare tempo, altrimenti le forze di polizia sono generalmente fornite di copie da consegnare ai cittadini.

Con l’autocertificazione si possono dichiarare le motivazioni per gli spostamenti previste dal decreto: comprovate esigenze lavorative, motivi di salute, altre ragioni di urgenza e necessità (ad esempio fare la spesa), andare a scuola per le lezioni che restano attive in presenza, tornare presso la propria abitazione, residenza o domicilio

QUANDO USARLA

L’autocertificazione servirà sempre per uscire di casa tra le 22 e le 5, orario in cui scatta il coprifuoco su tutto il territorio nazionale. Non servirà l’autocertificazione per svolgere attività motoria (ad esempio una passeggiata) o attività sportiva all’aperto (ad esempio la corsa), purché in forma individuale.

Per le regioni in zona arancione servirà l’autocertificazione ogni volta che si esce dalla propria regione ma anche ogni volta che si esce dal proprio comune di residenza. Non servirà l’autocertificazione per l’attività motoria o sportiva all’aperto, purché in forma individuale.

Per le regioni in zona rossa, invece, l’autocertificazione sarà necessaria ogni volta che si esce di casa, senza limiti di orario, per qualunque tipo di spostamento. Il decreto infatti li vieta anche “all’interno dei medesimi territori” caratterizzati da uno “scenario di massima gravità”. Non servirà l’autocertificazione per l’attività motoria vicino a casa e per l’attività sportiva all’aperto, purché in forma individuale.

Al momento la Liguria, come le altre regioni, è in attesa di sapere in quale categoria sarà inserita. A seconda dei dati sui contagi e degli altri parametri presi in considerazione dal comitato tecnico scientifico, le regioni possono cambiare “zona” e di conseguenza cambiano i divieti e le situazioni in cui è necessaria l’autocertificazione.

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