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Dato Covid “relativamente basso” nelle riviere, Gratarola: “Pressione alta ma stabile sugli ospedali”

Il direttore Diar emergenze urgenze fa il punto: “A marzo avevamo meno pazienti di oggi ma più gravi”

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Liguria. “La pressione sugli ospedali è estremamente alta, soprattutto sui pronto soccorso e nell’area genovese, ma tutto sommato stabile”. A dirlo è il direttore del Diar Emergenze Urgenze e membro della task force covid della Regione Angelo Gratarola durante il punto stampa di questa sera. “Ma ci sono alcuni dati positivi, il fatto che il dato sia relativamente basso sulle riviere, e il fatto che le terapie intensive nella città di Genova registrino un incremento ancora non così critico”.

Qualche numero. Oggi le terapie intensive in Liguria sono 78, il 37,8% delle 209 disponibili. Sono due più di ieri. “Abbiamo superato la soglia considerata critica dal ministero della Salute del 30% – continua Gratarola – ma assolutamente siamo lontano dai tempi di marzo quando con un numero di ricoveri complessivi anche inferiori a quello di oggi si sfioravano però i 200 pazienti in terapia intensiva”.

C’è però un dato che potrebbe far preoccupare, e far pesare negativamente la valutazione del ministero della sanità: la velocità con cui cresce la curva dei pazienti in ospedale. Oggi ci sono stati, ad esempio, 81 nuovi ospedalizzati. La cifra è il doppio di quella di ieri e il quadruplo rispetto alla settimana scorsa.

“Il numero dei nuovi ospedalizzati – ha commentato il presidente della Regione Giovanni Toti – è il risultato del saldo tra nuovi ingressi, dimissioni, spostamenti in strutture di cura e decessi, e vedendo i grafici di Alisa oggi abbiamo visto che ci sono stati meno morti, quindi la lettura del dato è complessa”.

A proposito di ricoveri in ospedale, il dottor Bassetti (che oggi è stato nominato da Agenas come coordinatore scientifico del gruppo italiano che definirà i criteri per il trattamento del Covid) ha annunciato che, su commissione di Alisa, con altri colleghi epidemiologi liguri, è stato redatto un documento con i parametri per le ospedalizzazioni e deospedalizzazione. “Il documento sarà presto presentato e condiviso lì ci saranno i criteri che aiuteranno i clinici a ricoverare chi ne avrà reale necessità”, ha dichiarato Bassetti.

Per ottimizzare le ospedalizzazioni e, di contro, le cure domiciliari, è in elaborazione anche una piattaforma di collaborazione tra infettivologi e medici di medicina generale. “I protocolli sono quasi ultimati, si saprà con chiarezza come trattare i pazienti da parte dei medici di famiglia e ci saranno quattro infettivologi a loro disposizione per dei consulti”, conclude.

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