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Da oggi Liguria in zona gialla: ecco cosa cambia. Toti: “Orgoglioso dei liguri, merito loro”

Riaprono bar e ristoranti, via libera agli spostamenti tra comuni

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Liguria. Da oggi la Liguria è in zona gialla. La decisione è stata presa venerdì dal governo nonostante martedì scorso il ministro Speranza avesse confermato la zona arancione fino al 3 dicembre con un’ordinanza condivisa dal presidente della Regione.

“Oggi è una giornata davvero importante per la Liguria – è il commento di Giovanni Toti – dopo tanti sforzi, dopo un lavoro straordinario fatto dai nostri medici, infermieri e da tutto il personale sanitario, dopo i sacrifici fatti da tutti i cittadini, la Liguria torna in zona gialla. Da questa mattina sono riaperti bar e ristoranti, ci si potrà spostare tra Comuni, si potrà andare a trovare i propri familiari. È un obiettivo che abbiamo perseguito con grande tenacia e ce l’abbiamo fatta tra i primi in Italia ad andare in zona arancione e tornare in gialla. In un mese abbiamo dimezzato la capacità di penetrazione del virus e siamo la regione con il migliore indice di contagio Rt in Italia: ieri sera era a 0,76. Ne sono veramente orgoglioso”.

Il presidente ieri ha illustrato i dati del bollettino evidenziando che “tutti i dati hanno davanti un segno meno e questo significa che stiamo andando nella direzione giusta. I nuovi positivi di oggi, 454 persone, sono circa un terzo di quelli del picco dell’epidemia. La penetrazione del virus diminuisce in modo uniforme in tutta la Liguria e scende anche il numero degli ospedalizzati che spero scenderà ancora: siamo complessivamente sotto quota 1.100 dove non eravamo da tempo. Nei mesi scorsi eravamo arrivati vicini a 1.600 posti letto occupati ed eravamo pronti a salire fino a quasi 2mila. Questo è segno che i nostri bravissimi medici hanno aumentato la capacità di cura, la conoscenza del virus, che riusciamo a intercettare prima evitando il più possibile pericolose complicanze”.

“Questi dati – prosegue Toti – confermano una tendenza di cui i cittadini hanno il merito, sono i protagonisti e gli artefici. Se riapriranno tanti bar e ristoranti, se si potrà tornare a far visita ai propri cari, anche se con grande prudenza e attenzione, tutto questo è possibile grazie allo sforzo collettivo dei liguri, di cui sono orgoglioso“.

“Lunedì torneremo a incontrare il governo: ho già presentato le nostre proposte – prosegue il presidente della Regione Liguria – e ritengo che nei giorni delle prossime festività i ristoranti debbano poter rimanere aperti anche la sera, perché già hanno sofferto tanto. Certo, non saranno un Natale e un Capodanno con le feste in piazza, non ci saranno veglioni ma comunque i nostri commercianti, artigiani, produttori agroalimentari potranno arricchire le nostre case e le nostre tavole con i loro meravigliosi prodotti e le nostre città saranno belle e illuminate. Per questo abbiamo aiutato i sindaci liguri per allestire le loro città con le luci di Natale che possano ricordare la magia di questo periodo, che neanche il covid deve rovinare fino in fondo”.

Sul ritorno della Liguria in zona gialla, il presidente della Liguria aggiunge: “Non è un risultato acquisito. Se sottovaluteremo la situazione e ci comporteremo come fosse un ‘liberi tutti’, torneremo indietro e i primi a pagarne il prezzo sarebbero le nostre attività economiche. Se non staremo attenti, rischiamo di trascorrere un Natale in zona arancione e saranno guai seri. Se invece ci impegniamo tutti insieme potremo fare comunque un ottimo Natale. Per questo invito tutti a mantenere il contegno e il rigore di queste settimane. Dobbiamo lavorare tutti per consolidare il risultato che con tanta fatica abbiamo raggiunto per fare in modo di migliorare ancora”, conclude.

BAR E RISTORANTI

Da oggi in Liguria riaprono bar e ristoranti fino alle 18 con consumazione sul posto, mentre l’asporto è consentito fino alle 22.

SPOSTAMENTI

Ora è possibile muoversi liberamente in entrata e in uscita dalla Liguria (ma non da e verso le regioni in zona arancione o rossa) e al di fuori del proprio comune di residenza. Resta in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5 (per uscire serve l’autocertificazione). È inoltre raccomandato non spostarsi se non per motivi di salute, lavoro, studio, situazioni di necessità.

TRASPORTO PUBBLICO

Resta in vigore la riduzione fino al 50% ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.

SCUOLA

Resta in vigore la didattica a distanza solo per le scuole superiori.

ALTRE CHIUSURE

Chiusi i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi a eccezione di farmacie, parafarmacie, alimentari, tabaccherie ed edicoli all’interno. Chiuse sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche all’interno di bar e tabaccherie. Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Riaprono invece i centri sportivi.

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