IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Crisi Covid: 9 mln per lo stoccaggio dei vini, 5 mln per le filiere agricole foto

Doppio accordo in Conferenza Stato-Regioni

Liguria. La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al decreto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali con cui vengono stanziati i 9,54 milioni di euro rivenienti dalle economie residue derivanti dall’attuazione dell’intervento di riduzione volontaria della produzione di uve. Come stabilito dalla conversione in legge del decreto Agosto, infatti, i fondi sono destinati allo stoccaggio di vini di qualità, o atti a divenire tali, detenuti presso gli stabilimenti come da dichiarazione effettuata entro il 31 luglio 2020. Il provvedimento mira a sostenere il comparto vitivinicolo a fronte del forte calo delle vendite dei vini a denominazione di origine e ad indicazione geografica causato principalmente dalla chiusura dei canali della ristorazione, sia in Italia sia all’estero con relativo crollo delle esportazioni.

“Ciò ha creato un notevole aumento dello stoccaggio delle quantità invendute che si ripercuoterà negativamente sul livello dei prezzi, anche in considerazione della nuova produzione vinicola – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate, il quale ha partecipato alla Conferenza Stato-Regioni – Per questo concediamo un aiuto pari a 6 centesimi di euro ad ettolitro al giorno per i vini DOCG e DOC e di 4 centesimi per i vini IGT. Il quantitativo di vini che può formare oggetto di domanda deve essere ricompreso tra i 100 e i 4.000 ettolitri con un periodo di stoccaggio pari a 6 mesi”.

Per presentare richiesta di aiuto sarà sufficiente compilare la domanda sul portale SIAN inserendo i propri dati e i relativi quantitativi. Con una circolare di AGEA verrà stabilita la data di apertura delle procedure e, dopo 5 giorni, si procederà alla pubblicazione dell’elenco delle domande ritenute ammissibili e del relativo contributo calcolato sulla base delle risorse disponibili. Sono previsti controlli sulle informazioni inserite dai beneficiari della misura, a cui viene concessa una tolleranza del 5% sui quantitativi di vino stoccato. L’aiuto potrà essere erogato da AGEA al termine del periodo di stoccaggio o in forma anticipata a partire dal 10 gennaio 2021, a fronte di una polizza fidejussoria pari al 110% dell’aiuto richiesto. Questi fondi esauriscono il plafond di 100 milioni di euro stanziato per la filiera vitivinicola con il Decreto Rilancio, da cui già 52 milioni sono stati destinati all’esonero contributivo per le aziende del settore, a cui si aggiunge quello dei mesi di novembre e dicembre previsto dai due decreti Ristori.

In Conferenza Stato-Regioni è stata anche raggiunta l’intesa sulla rimodulazione delle risorse aggiuntive pari a 5 milioni di euro e previste dalla conversione in legge del Decreto Rilancio per incrementare il “Fondo per la competitività delle filiere”, istituito con la scorsa legge di Bilancio. Sulla base delle richieste di aiuto pervenute al Ministero le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e alle emergenti condizioni di mercato, viene aumentata la dotazione per il mais da 5 a 8 milioni di euro, per le filiere delle proteine vegetali da 4,5 a 6 milioni di euro e per la filiera delle carni ovicaprine da 3,5 a 4 milioni di euro.

“Per le somme a disposizione per la filiera della bufala campana DOP, ovvero 2 milioni di euro del Fondo competitività e altri 2 milioni di euro del Fondo filiere in crisi – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate, il quale ha partecipato alla Conferenza Stato-Regioni – si è optato per allargare la possibilità di accedere alla contribuzione, già innalzata a 20 centesimi al litro, per tutto il latte di bufala acquistato nei mesi di aprile, maggio e giugno scorsi e trasformato in mozzarella di bufala campana DOP. Ciò per evitare di limitare il fondo, come inizialmente prevedeva la norma – conclude L’Abbate – al solo latte congelato che, stante le richieste della distribuzione, organizzata e non, preferisce acquistare prodotto DOP realizzato a partire da latte fresco e non congelato”.

Inoltre, le emergenti esigenze di mercato hanno portato il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali a ricalibrare alcuni aiuti previsti all’interno del “Fondo emergenziale per le filiere in crisi”, pubblicato lo scorso 23 luglio. Il decreto stanziava 90 milioni di euro per il comparto zootecnico e prevedeva, laddove dovessero risultare eccedenti rispetto alle richieste dei beneficiari per i singoli interventi, il loro utilizzo nel corso del 2020 per coprire le richieste rimaste insoddisfatte per superamento del limite di spesa. In Conferenza Stato-Regioni è stato, dunque, raggiunta l’intesa sulle modifiche proposte dal Mipaaf sulla base della evoluzione del mercato e che innalzano, così, gli stanziamenti dedicati al comparto suinicolo e dalla carne di vitello, già beneficiari rispettivamente di 30 e 20 milioni di euro.

“Le somme rivenienti dalla misura dedicata all’ammasso privato prosciutti DOP vengono così indirizzate per aumentare sino a 30 euro, dagli originari 18, il contributo per ogni scrofa allevata nel primo semestre 2020 – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate, il quale ha partecipato alla Conferenza Stato-Regioni – Ciò a fronte di un trend di mercato molto negativo che tende a riprendersi con molta fatica con continui nuovi cali e deboli riprese di prezzo. Stesso scenario per la filiera del vitellone che ha registrato, nella prima seduta post lockdown primaverile, un crollo del prezzo per animale pari a circa 120 euro, con un calo medio del 10% su tutta l’annualità precedente. Pertanto – prosegue L’Abbate – le economie rivenienti dai 15 milioni di euro destinati a luglio all’ammasso privato di bovini di età inferiore a 8 mesi sono utilizzate per concedere alle imprese agricole di allevamento di vitelloni (12-24 mesi), allevati per un periodo non inferiore a 6 mesi prima della macellazione, un aiuto fino a 60 euro per capo macellato nel periodo giugno-luglio 2020”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.