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Covid, Toti: “Liguria in zona arancione dall’11 novembre”. Tutte le restrizioni

Per 14 giorni

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Regione. “La Liguria da mercoledì 11 novembre diventerà zona arancione per i prossimi 14 giorni“. Lo ha annunciato poco fa, con un post sulla sua pagina Facebook, il presidente della Regione Giovanni Toti, che ne ha appena avuto comunicazione del ministro della salute Roberto Speranza.

La Liguria da mercoledì 11 novembre diventerà zona arancione per i prossimi 14 giorni. Me lo ha appena comunicato il…

Pubblicato da Giovanni Toti su Lunedì 9 novembre 2020

“Pur rimanendo perplesso sulla differenza di trattamento rispetto alla scorsa settimana, a fronte di numeri più o meno simili, ritengo sia doveroso non entrare in polemica con il Governo e prendere atto di questa decisione – aggiunge il governatore – Indubbiamente i nostri ospedali sono sotto forte pressione, il mondo medico chiede interventi e in queste situazioni riteniamo che il criterio di prudenza debba sempre prevalere”.

E durante la consueta conferenza stampa di aggiornamento, Toti ha aggiunto: “E’ chiaro a tutti che due decisioni diverse nell’arco di soli tre giorni (con la domenica in mezzo) e a fronte di dati pubblici e confrontabili ma che il nostro ufficio di prevenzione di Alisa giudica analoghi lascia un po’ perplessi. Forse si poteva pensare meglio la decisione presa tre giorni fa o quella presa oggi. Ma non è il momento delle polemiche. In questo momento bisogna rimboccarsi le maniche facendo anche sacrifici. E bisogna cogliere il grido di dolore che arriva dai nostri ospedali e dai nostri luoghi di cura, dove i medici e gli infermieri hanno chiesto più volte misure più rigorose per rallentare gli arrivi in ospedale, che anche oggi ci sono stati.

I dati non sono peggiorati, anzi, forse sono lievemente migliorati. Ci auguriamo che due settimane di misure aggiuntive (che saranno in vigore da domani sera a mezzanotte) possano raffreddare la situazione e consentire alle attività economiche di tornare a lavorare al massimo in tempo per il Natale. Non è una decisione che abbiamo preso noi, non è una decisione di cui conosciamo i contorni: è una decisione che è stata presa a livello tecnico, con l’applicazione dell’algoritmo che divide l’Italia in zone. Ma ora anche per chi amministra localmente il criterio elementare di prudenza consiglia di evitare ogni discussione”.

“Al momento non ci sembra che ci siano condizioni, al di là di singole sensazioni, per una diversificazione su base provinciale del territorio della Liguria. Il numero di ospedalizzati e di ricoverati nelle terapie intensive sta crescendo ovunque in maniera omogenea. Il provvedimento del ministro della salute dura due settimane, perciò è più prudente attenerci a quella ordinanza e riverificare la situazione tra un dieci-dodici giorni per valutare l’applicazione di altri provvedimenti. Altrimenti finiremmo per creare una ‘Babele’ di provvedimenti diversi istituiti nel giro di pochi giorni. Valuteremo in seguito la possibilità di alleggerire le restrizioni”.

Toti ha confermato che “la decisione è stata presa sulla base del report 25 che è l’ultimo ad essere stato reso pubblico e analizzato da uffici. Il report termina il 1^ novembre, quindi ha un tempo di latenza piuttosto elevato. Ma questo è il sistema che ci siamo dati. Avevamo proposto, anche in Conferenza delle Regioni, di usare dati di ‘pronto consumo’ per essere più tempestivi, ma si è deciso diversamente. Noi ci atteniamo alle regole”.

E circa i dati, il presidente ha ribadito che “i dati del 24 e 25 non si discostano per i principali indicatori, come Rt e Rt sintomi. Tutti gli indicatori di qualità nel report 25 sono giudicati positivamente e adeguati alla prima decisione. Certamente sono cambiati i numeri riguardanti l’occupazione dei letti d’ospedale, perciò posso immaginare che questo sia uno dei motivi che hanno portato alla decisione di oggi. O posso immaginare che venerdì nella fretta qualcuno abbia deciso una classificazione diversa. Come ho detto, non faccio polemica, ma non è chiaro a nessuno perché in pochi giorni siano stati prese due decisioni diverse sulla base di report simili in pochi giorni. Adottando il criterio della precauzione ci atteniamo alle regole più rigorose, anche perché lo chiedono le comunità mediche”.

CHIUSURE

Dall’entrata in vigore dell’ordinanza scatta la chiusura totale di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Si potrà solo consegnare a domicilio (senza limiti di orario) o effettuare vendita da asporto fino alle 22 con divieto di consumazione sul posto.

Chiusi i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno.

Chiusura di musei e mostre.

Rimangono chiusi centri benessere, palestre e piscine. Aperti i centri sportivi per l’attività all’aperto.

E’ prevista la sospensione delle attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.

SPOSTAMENTI

È vietato spostarsi dal proprio comune di residenza, domicilio o abitazione, salvo motivi di necessità, salute, studio o lavoro o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune. Vietato anche entrare e uscire dal territorio della regione se non per studio, lavoro, salute o necessità. In tutti questi casi sarà necessario firmare l’autocertificazione. È sempre consentito il rientro a casa. Dalle 22 alle 5 l’autocertificazione è sempre necessaria ogni volta che si esce di casa (il cosiddetto coprifuoco).

Riduzione fino al 50 per cento per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.

SCUOLA

Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.

PASSEGGIATE E SPORT

È sempre consentito uscire di casa da soli per fare semplice attività motoria (ad esempio una passeggiata) all’interno del proprio Comune dalle 5 alle 22. È permesso fare attività sportiva all’aperto (ad esempio corsa o nuoto), sempre in forma individuale.

Commenti

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  1. Mimi70
    Scritto da Mimi70

    “Il numero di ospedalizzati e di ricoverati nelle terapie intensive sta crescendo ovunque in maniera omogenea. ” Per forza: non state spostando i pazienti da Genova verso le altre province liguri come ho letto negli ultimi giorni? Certo che si doveva differenziare per Province, ma chi non ha il coraggio non se lo può dare…

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