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Covid, Toti a tutto campo: “Rt in lieve calo, primi benefici. Dati precisi e accurati” [AGG]

Il punto sull'emergenza sanitaria: "No a processi alle Regionii"

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Liguria. Aggiornamento ore 13.11 “L’Rt relativo alla Liguria è costante, identico nelle ultime settimane. Abbiamo ricevuto dal ministero della Sanità/Istituto Superiore di Sanità il report n.25 definitivo relativo alla settimana dal 25 ottobre al 1 novembre, che conferma in toto i dati del report precedente: i due valori di Rt più importanti sono pari a 1,37 (sintomi) e 1,48 (Rt medio dei 14 giorni), sostanzialmente identici a quelli del report n.24”.

Parole del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, che torna sull’emergenza Covid e il dibattito sui dati liguri.

“Tutti gli indicatori di qualità dei dati, nessuno escluso, sono valutati come ottimali, sovra soglia per il grado di accuratezza (oltre il 90%). Questo conferma che i dati trasmessi dalla Liguria, in base ai quali sono state assunte le decisioni da parte del governo, sono precisi e accurati e che qui ci sono tanti professionisti che lavorano con serietà e diligenza”, conclude Toti.

– “I dati ci dicono che siamo sostanzialmente in linea con gli ultimi giorni, con una curva di contagi e una curva di ricoveri sostanzialmente stabili. Siamo in una situazione di grande difficoltà ma questo significa che le misure prese anche prima dell’ultimo Dpcm, prima su Spezia poi su Genova e poi sull’intera regione, dal divieto di assembramento al divieto di vendere alcolici la sera, forse iniziano a produrre qualche beneficio e speriamo facciano invertire la curva, che per il momento cresce meno di quanto ci si potesse aspettare tanto che l’Rt della Liguria è leggermente diminuito rispetto alle scorse settimane. Questo certamente non consola i nostri sanitari impegnati nei pronti soccorsi gremiti di persone. Il mio appello è ad andare in pronto soccorso solo se strettamente necessario evitando comportamenti insensati”.

Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha fatto il punto sull’emergenza Covid-19 in Liguria.

“Genova è probabilmente arrivata al plateau dell’epidemia – ha proseguito il presidente Toti – mentre stanno salendo le province, che sono un po’ in ritardo sul numero dei contagi. Calano leggermente le ospedalizzazioni: sembra un dato positivo ma ci sono alcuni temi da considerare, tra cui il fatto che alcuni pazienti, superata la fase acuta, sono stati spostati nelle strutture territoriali a bassa intensità di cura che abbiamo attivato sul territorio”.

In merito ai 35 decessi registrati oggi, e riferiti anche ai giorni scorsi, il presidente Toti rileva che solo 5 persone avevano meno di 65 anni mentre le altre erano più anziane, fino ai 98 anni. Per questo continuo a ripetere che bisogna tenere al riparo e proteggere le persone più fragili perché il Covid non ha lo stesso effetto su tutti. Una persona sana, senza patologie pregresse ovviamente, sotto i 60 anni passa qualche brutta giornata nella norma ma nel 99 per cento dei casi la supera e torna a casa. Mentre se si contagia mio padre o un vostro familiare anziano ha una seria possibilità di un esito drammatico. Noi stiamo mettendo in campo una serie di misure per proteggere queste persone, dai bonus per utilizzare i taxi ai custodi sociali per la consegna a casa della spesa e delle medicine ma tutti dobbiamo evitare di esporre al rischio chi può avere danni irreparabili, rinunciando magari al pranzo della domenica o ad affidare i nipotini ai nonni. Altrimenti continueremo a leggere un bollettino che è una vera ecatombe dei nostri nonni e questa è la cosa più drammatica dei giorni che stiamo vivendo”.

Il presidente Toti ha ricordato che “stiamo lavorando per aumentare i posti letto: al San Martino sarà pronta lunedì la struttura della Croce Rossa con 24 posti letto completamente attrezzati per consentire ai pazienti che arrivano di avere un po’ più di spazio per aspettare di essere visitati mentre all’interno del pronto soccorso è stato installato un sistema per l’erogazione dell’ossigeno senza la necessità delle bombole. Lunedì ci sarà una riunione per aprire due piani del padiglione C dell’ospedale Galliera dove attivare una quarantina di posti letto. Detto questo, il vero tetto non sono gli spazi ma è il personale che è stremato, sta lavorando tantissimo e per questo rivolgo a tutti i sanitari il mio grazie di cuore, sincero e devoto per tutti coloro che sono impegnati in prima linea contro il Covid”.

Per quanto riguarda il posizionamento da parte del ministero della Salute della Liguria in zona Gialla, il presidente Toti ha aggiunto: “Abbiamo trasmesso tutti i dati a Roma e il ministero, in base al nuovo sistema che prevede la classificazione delle regioni come gialle, arancioni o rosse sulla base di quei dati, ha messo la Liguria in zona gialla. Anche noi avevamo dubbi su questa scelta: so bene qual è la situazione della Liguria, so qual è la situazione dei nostri ospedali e dei pronto soccorso, so quanto soffrono artigiani, commercianti ristoratori e non solo loro, così come so bene quanto soffrono i nostri pronto soccorso e le persone che attendono di farsi visitare. Su quei dati possiamo discutere, aspetto di confrontarmi con il ministro Speranza e sarò grato se lo faremo perché magari insieme riusciremo a prendere le decisioni migliori per il nostro territorio”.

“Io non sono contrario se il governo dovesse rivalutare quei dati per chiederci qualche sforzo in più – ha aggiunto Toti – se è per il bene di tutti. Confrontiamoci e parliamone. Io ho sempre protetto le categorie economiche, ho aperto in anticipo assumendomi tutte le responsabilità e sono contrario anche ai miei colleghi quando dicono che la responsabilità è solo del governo che deve decidere da solo. Io voglio decidere insieme al governo per scegliere la cosa migliore e pensare cosa sia bene fare per evitare che i nostri cittadini si ammalino, per aiutare i nostri medici, per salvare il commercio durante il Natale. Ma nessuno si nasconda dietro false e vergognose accuse di inadempienze altrui. Abbiamo tutti i dati per decidere e confrontarci senza timore di assumere scelte difficili con responsabilità. Prendiamo le decisioni migliori, insieme”.

In merito alla manifestazione che si è svolta oggi pomeriggio in piazza De Ferrari, il presidente ha poi aggiunto che “erano tutti appiccicati, assembrati. Le manifestazioni si possono fare ma secondo le regole. Io sono pronto a chiudere bar, ristoranti e negozi ma non è tollerabile che persone che non hanno nulla da fare e o passano la giornata nei centri sociali, si assembrino nelle nostre città. Il nostro stato non può chiudere ed essere feroce con coloro che devono abbassare la serranda o che devono tenere i tavoli meno occupati, rispettando le regole e misure di sicurezza e lasciare che le persone che erano oggi in piazza facciano quello che vogliono senza rispettare le regole. È intollerabile”, conclude Toti.

E ieri sera il governatore ligure ha aggiunto: Per gli sconsiderati che continuano a parlare di dati che non conoscono e forse non comprenderebbero, il Report 25 arrivato dal Ministero e dall’Istituto Superiore di Sanità conferma totalmente i dati del Report 24, su cui sono state fatte le valutazioni relative alla zona gialla della nostra Regione.
In particolare tutti gli indicatori (nessuno escluso) sono considerati di qualità e 3 sopra il 90% (cioè di grande accuratezza)”.

“Per quanto riguarda l’Rt, i due valori medi di riferimento si confermano: sintomi 1,37; medio 1,48. Dunque i dati sulla base di cui sono state prese le decisioni sono precisi, accurati e confermati. È la dimostrazione che in Liguria tanti professionisti lavorano con serietà e diligenza”.

“Chi ha intenzione di continuare questo processo insensato alle Regioni pensi al Commissario per la sanità in Calabria nominato da Roma (dall’ex Ministro della Salute Grillo, del M5S) e dimesso oggi per imbarazzante e pericolosa incapacità” conclude.

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