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Confcommercio: “Arrivi dalle zone rosse? Un indotto positivo, ma serve rispetto regole” foto

Il presidente provinciale Bertino: "Agevolati dalla zona gialla, invito però alla cautela e alla sicurezza sanitaria"

Riviera. Non sarà certo un “esodo” di carattere estivo, considerando che aziende, varie attività e scuole sono aperte (nonostante la zona rossa) e che quindi molte famiglie non si potranno spostare, ma la “colorazione” Covid potrebbe creare un vantaggio per l’economia locale del savonese grazie all’arrivo di piemontesi e lombardi proprietari di seconde case e che potranno trascorrere il periodo del nuovo Dpcm in riviera.

Se vogliamo una considerazione egoistica, pensando alla situazione di emergenza sanitaria che stiamo vivendo, tuttavia la pesante crisi legata al Covid e le restrizioni previste per bar, ristoranti, negozi e pubblici esercizi non può che far guardare al bicchiere mezzo pieno, anche perchè i possibili arrivi sono in un mese come novembre considerato “morto” da un punto di vista di presenze.

La pensa così anche Confcommercio Savona, che parla di un piccolo aiuto a livello di indotto economico e valore aggiunto per tanti piccoli titolari di attività ed esercenti, alle prese con le attuali difficoltà: “La zona gialla sicuramente ci favorisce anche in questo senso – afferma il presidente provinciale di Confcommercio Vincenzo Bertino -. E’ chiaro che quanti potranno permettesi di scendere nel nostro territorio porteranno risorse se vogliamo impreviste, visto il periodo dell’anno, a vario livello di consumo”.

“Negli orari di apertura tante attività potranno beneficiare dell’arrivo di proprietari di seconde case, generando così entrate aggiuntive che certamente non guastano in un periodo del genere, fermo restando che questo non potrà certo compensare le perdite complessive di una annata da dimenticare” aggiunge.

Ma il presidente provinciale lancia comunque un monito, legato ai contagi e alle necessarie misure di contenimento del virus: “Non vorrei che dall’euforia gialla passassimo al dramma arancione o peggio ancora… Serve massima attenzione e cautela, è il momento di stringere i denti ed essere molto rigidi sui dispositivi e protocolli di sicurezza sanitaria”.

“Sappiamo come è andata tra fine gennaio e febbraio 2020, certo non siamo nella medesima situazione, ma non ripetiamo gli stessi errori, altrimenti rischiamo di compromettere i sacrifici fatti e che bisogna ancora fare, con il rischio di altri durissimi contraccolpi al nostro sistema economico e produttivo. Mi auguro che questo mio modesto appello possa essere accolto nella sua importanza e nella sua concretezza quotidiana” conclude Bertino.

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