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Coronavirus, siglato accordo tra Alisa e i pediatri: “Sicurezza per medici e pazienti”

Tra i miglioramenti introdotti, meccanismi più rapidi per i tamponi di fine quarantena

Liguria. Dopo quello con i medici di medicina generale, anche se ci è voluta qualche settimana, è arrivato anche l’accordo con i pediatri di libera scelta: anche loro saranno coinvolti da Alisa nell’ambito delle strategie messe in atto per il contrasto e la prevenzione del coronavirus.

“L’accordo integrativo firmato con i pediatri di famiglia – ha detto il presidente Toti – conclude il quadro di accordi territoriali con le categorie mediche che stanno rendendo più efficiente il contrasto al covid e stanno dando respiro agli ospedali nei trattamenti e negli screening diagnostici”.

“Un accordo per un percorso di attività diagnostica e clinica molto importante in periodo covid – ha detto il commissario straordinario di Alisa Walter Locatelli – che riteniamo un completamento e miglioramento rispetto ad accordo nazionale: formalizza i dettagli tecnici specifici per tamponi, tamponi rapidi, modalità di esecuzione, quando e a chi eseguirli, che riteniamo un completamento e un miglioramento rispetto all’accordo nazionale di pochi giorni fa, grazie all’esperienza delle procedure efficaci stabilite con la pediatria di famiglia attraverso il via alla materno infantile e al percorso scuola. Ringrazio tutti i pediatri liguri che hanno saputo dare un senso vero, operativo, al rapporto con l’hub Gaslini, che si è fatto carico di gestire il percorso scuola, e con tutte le pediatrie degli ospedali liguri”.

“È il punto di arrivo di un processo cominciato quest’estate – ha detto Michele Fiore, segretario dell’Associazione pediatri extraospedalieri liguri – e che ha visto come punto di inizio e prima realizzazione il percorso scuola, un’esperienza quasi unica nel panorama italiano. I pediatri attraverso il portale Poliss segnalano il bambino sintomatico che viene intercettato dal sistema, vengono chiamati i genitori e in 36-48 ore vengono dati i risultati del tampone. Questo permette la presa in carico veloce e in tutta sicurezza da parte del pediatra. L’accordo va incontro alle esigenze delle famiglie soprattutto per i tamponi di fine quarantena, che sono un aspetto critico della gestione di questa emergenza”.

“Grande soddisfazione per questo accordo: aggiungiamo un importante tassello alla lotta contro la pandemia – ha detto Alessandro Giannattasio, segretario della confederazione regionale pediatri – Abbiamo già visto in altri paesi europei l’importanza del contact tracing e il ruolo cardine del territorio nell’affiancamento alle strutture ospedaliere. Grazie all’utilizzo dei tamponi rapidi negli ambulatori riusciamo a soddisfare le richieste delle famiglie. L’accordo garantisce la sicurezza sia dei pazienti sia dei medici”.

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