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Chiusura Punto Nascite al Santa Corona e disagi, il racconto di due neo genitori: “Un doppio travaglio” fotogallery video

Una testimonianza significativa delle difficoltà per mamme e papà del ponente savonese

Ponente. La testimonianza diretta di due neo genitori che far capire i disagi provocati dalla chiusura del Punto Nascite all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Un esempio come tanti di questi tempi, ma indubbiamente significativo sulla battaglia territoriale intrapresa per fermare lo stop al servizio sanitario, considerato essenziale per tutto il ponente savonese e ligure.

Daniele e Jessica hanno voluto così condividere la loro esperienza di questi giorni, raccontando di fatto un doppio “travaglio”: “Dopo aver subito la chiusura del Punto Nascite del Santa Corona dove mia moglie Jessica a percorso tutto il suo iter della gravidanza abbiamo affrontato lo stress, le preoccupazioni e le spese per recarci all’ospedale San Paolo di Savona. I nostri timori erano per lo più legati alla difficolta di raggiungere la struttura, considerando la situazione indecente delle autostrade…”.

“Per fortuna tutto è andato nel verso giusto e mercoledì 18 novembre è venuto al mondo nostro figlio Enrico”.

Ma non solo criticità logistiche: “Abbiamo subito incontrato difficoltà per quanto riguarda la denuncia della nascita, in quanto ogni persona che abbiamo interpellato ci diceva una procedura diversa da seguire (senza fargliene una colpa perché immaginiamo quanta confusione scaturisca l’unione di due staff di due strutture diverse). Per il momento che stanno vivendo non possiamo che essere felici del loro operato, anche se viste le limitazioni portate dal Covid non abbiamo potuto seguire nessun corso preparto, utile per i neo genitori”.

Ecco però un altro intoppo: “Quello che ha iniziato a tramutare la nostra frustrazione in rabbia è quanto accaduto stamani per la procedura presso la struttura Ruffini di Finale Ligure, nell’ufficio Asl 2 competente: la registrazione e l’assegnazione del pediatra. Le impiegate allo sportello non sono state in grado di sbrigare la pratica in quanto, a loro dire, il software gestionale è stato sostituito ieri e nonostante il corso formativo di due ore ed un manuale di istruzioni che gli è stato fornito non sono state in grado di effettuare la registrazione necessaria, anche chiedendo spiegazioni per telefono e facendoci attendere più di un’ora”.

Troviamo tutto questo veramente inaccettabile: caos, confusione, non hanno fatto altro che creare problemi e disagi in un momento della vita cosi delicato come quello che stiamo vivendo”.

“E’ necessario aiutare tutte le coppie che si trovano e si troveranno nella nostra situazione” concludono Daniele e Jessica.

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