IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Chiusura pronto soccorso ostetrico, mozione di FdI: “Rischio intollerabile per le pazienti”

È stata presentata dal capogruppo di "Fratelli d'Italia" in consiglio comunale a Pietra Ligure

Pietra Ligure. Il consigliere comunale di minoranza e capogruppo di “Fratelli d’Italia” in Comune a Pietra Ligure Silvia Rozzi ha presentato una mozione consiliare sulla sospensione dell”attività del pronto soccorso ostetrico-ginecologico dell’ospedale Santa Corona.

“Il 16 novembre scorso – si legge nel documento protocollato dal consigliere Rozzi – ha sospeso la propria attività all’interno dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure anche il pronto soccorso ostetrico-ginecologico, completando quindi la chiusura, seppur temporanea ed in funzione dell’emergenza COVID-19, della Struttura Complessa di Ginecologia e Ostetricia del Presidio Ospedaliero di Ponente. Il provvedimento in questione pare ancor più grave di quello che lo ha preceduto e che ha determinato l’accorpamento del punto nascite a quello dell’Ospedale San Paolo di Savona. Il DEA di II Livello del Santa Corona è presidio di riferimento per tutto il ponente ligure. È sede dell’unico Centro Traumi ad alta Specializzazione dopo il San Martino di Genova. Fa del trattamento dell’urgenza e dell’emergenza la propria bandiera. Come si può pensare di privarlo di una struttura di pronto soccorso, soprattutto se estremamente specialistico come quello ostetrico-ginecologico, senza generare rischi intollerabili per le donne?”.

“E sono rischi reali, tangibili – prosegue – cui ogni giorno sono esposte le pazienti ma non solo: pensiamo anche a quegli operatori sanitari su cui ricade la responsabilità di gestire, in emergenza, eventi che, fino ad oggi, prevedevano personale diverso e specificatamente formato. È lecito chiedersi se abbiano ricevuto esaurienti istruzioni ed un’idonea formazione preliminare dal momento in cui le decisioni di chiusura sono sopraggiunte senza preavviso. Perché se è prevedibile che le urgenze di minor entità possano essere indirizzate sul presidio di Savona, per quelle più complesse presumibilmente non dovrebbe essere così”.

“Contestualizzando le criticità in esempi concreti – spiega Rozzi – se parliamo di trauma in gravidanza basta leggere un libro qualsiasi per capire che il trattamento iniziale deve essere orientato alla madre, per prevenire danni al bambino che porta in grembo. Ma anche per molte altre patologie acute il tempo di diagnosi e cura fa la differenza tra un buon risultato ed uno mediocre, o peggio ancora tra salvare una vita e perderla. La centralizzazione della paziente al DEA di II livello garantisce quinti il miglior approccio. Ma le garanzie per il nascituro? Ad oggi il pronto soccorso ostetrico-ginecologico unico per l’Asl 2 si trova all’Ospedale San Paolo, insieme al punto nascite. Considerato che donna e utero non si possono dividere e portare in ospedali differenti, è palese che vadano trattati insieme, secondo le loro peculiarità e al meglio delle possibilità che un sistema possa garantire, non accontentandosi di soluzioni provvisorie, nemmeno in nome del coronavirus”.

“Com’è facile intuire, le conseguenze di questo incomprensibile provvedimento ricadono su tutta la popolazione che si trova ad afferire ad un DEA già provato non solo dall’emergenza – continua l’esponente di Fratelli d’Italia in Comune – in atto ma anche da continue modifiche strutturali e gestionali necessarie a garantire percorsi adeguati e sicuri all’utenza; in ultimo quella del pronto soccorso pediatrico, che ha visto la chiusura dell’osservazione breve e il trasferimento dal terzo piano del padiglione 17 ad un’unica sala visita in pronto soccorso generale”.

È per tutto quanto sopra esposto che il consigliere Rozzi chiede di approvare la mozione nel dispositivo che segue: “Il Consiglio Comunale di Pietra Ligure:
- preso atto del provvedimento di chiusura temporanea, oltre che del punto nascite, anche del pronto soccorso ostetrico-ginecologico dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure;
- considerato il ruolo indiscusso di quest’ultimo quale Dipartimento di Emergenza e Accettazione di II livello e Centro Trauma ad Alta Specializzazione per le province di Savona e Imperia;
- ritenuto inopportuno e potenzialmente rischioso privare, seppur provvisoriamente e per le caratteristiche di cui sopra, tale dipartimento di un pronto soccorso ostetrico-ginecologico, anche alla luce delle diverse peculiarità delle pazienti in gravidanza; pur comprendendo le difficoltà di Regione Liguria di reperire personale e posti letto da impiegare per l’emergenza coronavirus ma confidando che si possano trovare soluzioni alternative, impegna il Sindaco a farsi portavoce presso il Presidente di Regione Liguria, presso Alisa e presso l’Asl 2 Savonese chiedendo la riapertura immediata della Struttura Complessa di Ginecologia ed Ostetricia del Presidio Ospedaliero di Ponente presso l’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.