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Ceriale, No alla chiusura della filiale Carige. Il sindaco Romano: “Mantenere la rete dei servizi sul territorio”

Battaglia anche per preservare orari e servizi dell’ufficio postale

Ceriale. “La prospettata chiusura della filiale Carige a Ceriale rappresenta un forte disagio per i nostri cittadini, in quanto i clienti della banca ligure saranno costretti a spostarsi ad Albenga e Borghetto”.

Parole del sindaco Luigi Romano, che si unisce alla protesta e alle prese di posizione di altri colleghi delle località savonesi interessati dai tagli previsti alle filiali da parte di Banca Carige.

“Abbiamo cercato in tutti i modi di evitare questa chiusura, che avrà ricadute territoriali e sulla cittadinanza, senza contare che la filiale rappresenta anche un punto di riferimento a livello di utenza turistica”.

“Una situazione che ha interessato e interessa altri comuni, per questo ribadiamo la necessità di evitare questa decisione che incide anche sul piano comprensoriale e per le zone dell’immediato entroterra”.

“Come amministrazione comunale stiamo conducendo una battaglia anche per preservare gli orari a tempo pieno dei servizi dell’ufficio postale di Ceriale. E’ inaccettabile, specie in un momento come questo, che vengano tolti servizi essenziali per l’utenza”.

“Penso ai nostri pensionati ma non solo…”.

“Abbandonare ora i territori non è certo la scelta migliore, è indispensabile mantenere presidi economici e punti di riferimento per la nostra comunità, non depauperare la rete dei servizi” conclude il sindaco Romano.

Sul caso è intervenuto anche il consigliere provinciale Eraldo Ciangherotti: “Mancato presidio del territorio e disagi per l’utenza: questi sono purtroppo dati di fatto e se la situazione può essere tutto sommato gestibile nelle grandi città, diventa invece molto complicata in provincia e nei piccoli comuni”.

“Essendo il nostro territorio una porta d’ingresso anche alle vallate dell’entroterra sarebbe auspicabile che i vertici di Carige ripensassero a questa decisione. La speranza è che non vengano chiusi anche altri servizi essenziali come gli uffici postali. Purtroppo la rete dei servizi si sta impoverendo sempre più, gli sportelli bancari di vari Istituti di credito diminuiscono a vista d’occhio, e a farne le spese sono soprattutto i centri abitati più piccoli, dove spesso rappresentano l’ultimo punto di riferimento economico presente: basti pensare ai tanti pensionati che lì abitano e che, per gestire la pensione e i propri risparmi, sono poco propensi ad accettare un progressivo abbandono del modello di banca del territorio per uno con servizi automatizzati e a distanza, evidentemente utili e comodi solo per le nuove generazioni e che, peraltro, necessitano di una effettiva copertura della linea internet veloce” conclude.

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