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Carcare, progetto di messa in sicurezza del fiume Bormida: scontro tra maggioranza e minoranza

L'amministrazione comunale: "Le minoranze sono contrarie! Un caso più unico che raro"

Carcare. Sindaco e Vicesindaco di Carcare, al termine del consiglio comunale svoltosi nella serata di lunedì 9 novembre, riunione che ha sviluppato un solo punto all’ordine del giorno, fanno il punto sul percorso della procedura amministrativa della messa in sicurezza del fiume Bormida nel tratto del quartiere di via Abba.

“Il consiglio comunale è servito per un confronto istituzionale, sulle posizioni favorevoli della maggioranza e quelle contrarie delle minoranze – spiegano dall’amministrazione – in merito al progetto di messa in sicurezza del fiume Bormida nel tratto del quartiere di via Abba che, prevede una restituzione di spazio al fiume. Come sottolineato sia da De Vecchi che Bologna in più occasioni, l’obiettivo dell’amministrazione comunale, è quello di portare nelle sedi decisionali e poi esecutive le istanze dei residenti per avere un giusto equilibrio urbanistico con gli abitanti del quartiere”.

“La procedura amministrativa – proseguono – ora prevede le riunioni tecniche e autorizzative, cosi dette  ‘conferenze dei servizi’, con le Autorità di Bacino che governano per il demanio (di fatto proprietario dell’alveo del fiume Bormida) le norme di attuazione del Piano di assetto idrogeologico del PO. Nella conferenza dei servizi, oltre a descrivere il progetto porteremo le esigenze dei residenti, manifestate negli incontri che abbiamo organizzato con loro. Ovviamente per trovare i migliori compromessi tra progetto, messa in sicurezza del fiume, esigenze urbanistiche e sensibilità locali”.

“La minoranza, dentro e fuori il consiglio comunale, continua a indossare un paraocchi negazionista, non accorgendosi che stiamo parlando di un valore universale, quello di mettere in sicurezza il nostro fiume, di fatto una grande infrastruttura che attraversa il centro abitato di Carcare, negare l’esistenza di un problema per altro segnalato dalle Carte dei Rischi Alluvionali Regionali e Nazionali è responsabilmente abbastanza grave. Sia in sede di commissione consigliare, sia in sede di consiglio comunale, per altro, non è pervenuta da parte delle minoranze, nessuna proposta migliorativa o alternativa. Solo a Carcare ci sono formazioni politiche contrarie a progetti di messa in sicurezza del fiume contro i rischi alluvionali, roba da Guinness dei primati” concludono dall’amministrazione comunale.

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