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Caprioglio replica a Vaccarezza: “Non ero manovrabile come pensava. Io vivo anche senza politica, lui…”

Il sindaco risponde punto su punto al consigliere regionale: "I savonesi sono tutt'altro che grigi. Lui cosa fa per Savona?"

Savona. “I savonesi non sono affatto grigi. I soldi sono stati tutti impegnati in lavori o conclusi, o in corso, o in fase di progettazione. Attaccando me critica anche Santi, il suo ‘sindaco ideale’. La verità è che vuole regolare i conti con me: fin dall’inizio ha tentato di mettere il naso in casa dei savonesi e io l’ho impedito. Non sono stata manovrabile come sperava. Tornare al mio lavoro non mi preoccupa: a me non serve la politica per vivere, diversamente da lui…”.

Eccola qui, riassunta in poche righe, la replica del sindaco di Savona Ilaria Caprioglio al consigliere regionale Angelo Vaccarezza. Il giorno dopo il durissimo attacco di quest’ultimo, Caprioglio risponde punto su punto alle accuse dell’ex presidente della Provincia (e, a questo punto, ex alleato).

“Prima di rispondere alla provocazione del consigliere Vaccarezza sulla ‘città grigia’, rivolto a Savona, ho riflettuto a lungo tra il ‘non ne vale la pena’ e il rappresentare i fatti come sono realmente – spiega Caprioglio – Innanzi tutto mi preme precisare di non aver fatto alcuna esternazione, come riportato ‘Savona è diversa da Genova’, nel senso indicato da Vaccarezza, ma semplicemente quale confronto sull’accelerazione dei casi di positività al Covid e sulle restrizioni che in un caso o nell’altro dovremmo affrontare. Nessuna critica, dunque, al collega Bucci: anzi, come sempre, apprezzamento e stima sugli interventi che ha messo in atto a Genova. Anche se in cuor mio ritengo che della maggior parte delle opere ne avrebbe fatto a meno in quanto conseguenza della tragica e dolorosa vicenda del Ponte Morandi; vicenda ancora più tragica se si pensa che il tutto è stato causato dall’inerzia di un mondo politico che per anni, visto il problema, si è girato dall’altra parte”.

CITTA’ GRIGIA? – “In merito alla città grigia, quale la definisce Vaccarezza – prosegue il sindaco – non credo che i savonesi siano entusiasti di questa affermazione: Savona è una città viva, una città attenta ed una città che con tutte le sue criticità, si difende con caparbietà e quello che Vaccarezza definisce grigio è solo quello che per lui è banale apparenza, ma i savonesi sono tutt’altro che grigi”.

“Se il riferimento al grigio vuole essere per lavori ed opere messe in piedi da questa amministrazione, tra quelle che sono già partite, quelle in essere e quelle che partiranno in primavera, in meno di cinque anni abbiamo cantierato opere per oltre 20 milioni di euro ed altre 4 stanno per essere cantierate. Ma Vaccarezza non lo sa, in quanto di tutto si occupa tranne sostenere il territorio a cui appartiene. Purtroppo tante opere stentano a partire per una burocrazia lenta che attanaglia tutte, e dico tutte, le amministrazioni (a parte Genova che, per fortuna del collega Bucci, ha avuto poteri speciali da commissario). Ma lei, Vaccarezza, politico non certamente di primo pelo, quale proposta ha mai fatto a sostegno dei Comuni perché la burocrazia non regnasse sovrana?”.

OPERE PUBBLICHE – “Se il suo riferimento ‘non ha saputo spendere i soldi che le sono stati dati’ si riferisce al fondo regionale di 5 milioni, le rammento che tutti i soldi sono stati regolarmente impegnati per lavori che o sono conclusi (intervento al Brandale) o si stanno per concludere (intervento in piazza Marconi) o stanno per essere cantierati (area verde del Prolungamento e Pilomat) o sono in fase di progettazione (Palazzo della Rovere e piazza Diaz). Tra l’altro la progettazione è affidata ad una società della Regione Liguria e, quindi, per accelerare i tempi, nel suo dovere di consigliere regionale, la invito a voler verificare e sollecitare: almeno Savona, con il suo aiuto, sarà meno grigia“.

“Come vede, i soldi che Savona ha ottenuto sono tutti regolarmente cantierati grazie alla collaborazione dell’intera amministrazione e dell’assessore ai lavori pubblici Piero Santi: un assessore che sicuramente non è felice delle critiche che lei rivolge al Comune di Savona. Caro Vaccarezza, forse ha la memoria corta ma da una parte propone Santi quale sindaco ideale per la prossima tornata elettorale e dall’altra lo critica, seppur indirettamente”.

COSA C’E’ DIETRO – “La sua mi sembra più un’occasione per regolare i conti con me in quanto, già dal primo giorno della mia amministrazione, ha tentato più volte di mettere il naso, per così dire, in casa dei savonesi ed io l’ho impedito. E, quindi, adesso non sono più ‘il sindaco ideale’ per il prossimo mandato in quanto ho dimostrato di non essere manovrabile come forse lei sperava“.

“Vaccarezza, se ne faccia una ragione: la decisione di ricandidarmi o meno sarà questione che riguarderà me ed i savonesi che dovranno valutare positivamente o meno il mio operato”.

“Le assicuro, infine, che tornare al mio lavoro non mi preoccupa – conclude – ho sempre lavorato senza aver bisogno della politica, diversamente da lei che per poter fare il consigliere regionale ha dovuto imparare a fare anche il triplo salto mortale”.

Commenti

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  1. postmeridian68
    Scritto da postmeridian68

    o crövo o dixe a-o merlo: “comme t’ê neigro!”

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