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Caos autostrade, prosegue la battaglia: tavolo con il Mit per un riconoscimento dei danni video

Dopo la diffida legale e le proteste, trattativa aperta con il Ministero

Liguria. Nonostante la probabile archiviazione dell’inchiesta aperta dalla Procura di Genova sui danni provocati dal “caos autostrade” a seguito dei numerosi cantieri di questa estate, prosegue la battaglia delle categorie turistiche ed economiche liguri per avere risarcimenti adeguati alle pesanti criticità avute nel periodo estivo.

In prima linea gli stessi albergatori savonesi che si erano uniti alla manifestazione genovese del comitato “Salviamo la Liguria” nel giorno del corteo dei tir per la visita a Genova del ministro Paola De Micheli, lo scorso 22 luglio.

Era stata presentata anche una diffida legale con la richiesta danni pari a 6 mln di euro:  secondo le stime, i cantieri e il blocco delle autostrade, associati all’emergenza Covid, hanno provocato una perdita del 70% del fatturato delle imprese turistiche, con un crollo del 50% delle presenze 

Ora, dalla diffida legale e alla possibile causa civile con la richiesta di risarcimento, si è passati ad un tavolo istituzionale diretto con lo stesso Ministero dei Trasporti: lo stesso premier Conte, in una visita a Genova, aveva ribadito come le imprese danneggiate avessero diritto ad un risarcimento.

Le associazioni di categoria chiedono ancora risposte per ottenere il riconoscimento della mancata continuità territoriale costata oltre un miliardo di euro per le aziende liguri. 

albergatori caos autostrade

“Abbiamo avuto una videoconferenza con il Ministero nei giorni scorsi per capire la situazione rispetto alle nostre legittime richieste e al grave danno arrecato all’indotto economico e turistico savonese e ligure, con molti settori interessati dalle pesanti conseguenze sulla mobilità ligure” afferma il direttore Upa – Unione provinciale albergatori – Carlo Scrivano.

“Avevamo sviluppato ed elaborato un documento organico e strutturale sulla quantificazione dei danni alla luce del persistere dei cantieri autostradali: il Mit si è reso disponibile, chiedendoci ulteriori integrazioni che abbiamo prontamente inviato alla sede ministeriale”.

“Il prossimo 20 novembre avremo una nuova videoconferenza, con la speranza e l’obiettivo di veder riconosciuto il danno e avere i risarcimenti” conclude Scrivano.

(La diretta della protesta di questa estate)

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