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Cairo, affondo della minoranza: “Persi 2,7 mln di euro per mancanza di progetti del Comune”

"Potrebbero essere destinati a 700 ex dipendenti impiegati a Cairo, di cui il 10% con più di 60 anni"

Cairo Montenotte. Sarebbero 2,7 i milioni di euro stanziati dalla Regione per la ricollocazione e formazione di lavoratori disoccupati nell’area di crisi complessa che il Comune di Cairo avrebbe perso a causa della “mancanza di progetti da parte dello stesso ente”. A lanciare l’accusa sono i consiglieri comunali di minoranza di Cairo Democratica e del Movimento Civico.

“I fondi – spiegano Giorgia Ferrari, Matteo Pennino, Alberto Poggio, Silvano Nervi e Nicolò Maria Lovanio – potrebbero essere destinati a 700 ex dipendenti impiegati a Cairo, di cui il 10% con più di 60 anni. Solo 4 i voti favorevoli alla mozione presentata e discussa nel consiglio comunale di sabato mattina da parte dei consiglieri comunali di opposizione presenti e che l’avevano presentata ” (clicca qui per leggere il testo completo della mozione).

“Il testo della mozione respinta dalla maggioranza di centrodestra e Lega guidata dal sindaco Paolo Lambertini – spiegano – chiedeva al Comune di attivarsi con progetti di tirocinio all’interno degli enti pubblici per attingere ai fondi messi a disposizione dal 2016 dalla Regione, nell’ambito dell’area di crisi complessa e che potrebbero essere assegnati ai lavoratori rimasti disoccupati (dopo essere stati licenziati dalle aziende in crisi) che, in tanti casi, servirebbero per accedere alla pensione”.

“La mozione dei gruppi di opposizione – proseguono i consiglieri – così come le richieste di CGIL CISL e UIL di Savona, era finalizzata a suscitare l’attenzione dei Comuni sull’opportunità permessa dalla dichiarazione di area di crisi complessa e dagli accordi sottoscritti con la Regione Liguria di politiche attive e formazione, in cui rientrano soprattutto i comuni della Valbormida. Ad oggi solo pochissimi Comuni hanno presentato i progetti per poter mettere in campo tirocini indirizzati alle persone disoccupate. Tra questi non c’è Cairo”.

“Un’opportunità persa – concludono dall’opposizione – alla luce anche delle spiegazioni date dal vicesindaco leghista Roberto Speranza (ex sindacalista Cisl e dipendente Funivie), che ha motivato il voto contrario della maggioranza con la necessità di ricevere non meglio precisate ‘linee guida’ e ‘accordi quadro’. Parole fumose, ma nulla di concreto. Chiediamo, come consiglieri di opposizione, l’intervento della Provincia per farsi carico del ruolo di coordinamento a supporto dei Comuni, che non sono riusciti sino ad oggi a presentare progetti in tal senso”.

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