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Benvenuti a Savona, provincia degli autovelox. Il Cadibona diventa un bancomat a spese degli automobilisti

Anche Quiliano vuole installarne due. Gli altri casi contradditori sulle nostre strade

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Provincia. Benvenuti a Savona, Città dei Papi e del chinotto e Provincia degli autovelox. Le infernali macchinette sono sistemate soprattutto sulla Statale del Cadibona, e per questo ha destato l’attenzione dell’estensore di questa rubrica la notizia, pubblicata oggi sull’edizione di Savona della Stampa, dell’intenzione di Nicola Isetta, sindaco di Quiliano, di installarne altri due sul Cadibona, ovviamente nel territorio di sua competenza.

Il servizio si deve a Mauro Camoirano, che da anni si batte contro il proliferare dei rilevatori di velocità e che fa presente come, con altri due autovelox (in tutto farebbero 5 in 15 chilometri), la statale diventerebbe una sorta di bancomat a scapito degli automobilisti.

Per Quiliano gli autovelox non sono una novità, essendo il ridente centro dell’immediato entroterra famoso, oltre che per le sue bellezze paesaggistiche, la Granaccia e le albicocche, per l’autovelox lungo la Superstrada, che ogni giorno miete molte vittime soprattutto tra gli automobilisti non del posto.

Il sindaco Isetta spiega che la necessità di maggior sicurezza è un’istanza che gli arriva dai cittadini, e aggiunge che era persino contemplata nel suo programma elettorale. Lasciamo ad altri la ricerca degli altri punti del programma non ancora realizzati, o delle condizioni delle strade di Quiliano e delle sue frazioni, che saranno prive di pericoli, lisce come l’olio e perfettamente sicure.

Una doverosa premessa. In auto e in moto occorre essere prudenti, rispettare i limiti e circolare sempre rispettando il Codice. Questo non significa però che ci sia una sorta di caccia alle streghe, soprattutto perché molti superano i limiti di pochi chilometri, o perché spesso c’è un’alternanza dei limiti medesimi che è difficile da seguire – parliamo sempre del Cadibona – e che può portare persino a distrarsi in modo pericoloso.

IVG, e chi scrive in modo particolare, si è sempre battuto contro l’incongruenza del proliferare degli autovelox, come è accaduto con le 19 macchinette già sistemate sull’Autofiori. Per fortuna non sono ancora entrate in funzione, ma provocano già pericolose frenate quando gli automobilisti se le vedono all’improvviso davanti. L’inchiesta di IVG sull’Autofiori (leggi qui) è stata probabilmente lo stimolo per un servizio utile e come sempre esilarante di Striscia la notizia (leggi qui).

Il variegato mondo degli autovelox in provincia di Savona riserva altre considerazioni. Di recente il benemerito Giudice di pace Marco Tiby (leggi qui), ha annullato una multa comminata con l’autovelox sulla provinciale di Toirano rilevando che la macchinetta è sistemata in senso contrario a quello di marcia e ciò non consente di essere visto in modo ottimale, come prescrive il Codice della strada. La Provincia ha subito preannunciato appello perché le sentenze della magistratura di solito “si rispettano”, ma non quando danneggiano le Sacre Casse dell’ente.

Sempre il giudice Tiby ha rigettato invece la richiesta dell’automobilista di annullare la contravvenzione anche perché notificata dalla Provincia di Imperia, grazie a un (legittimo) accordo con quella di Savona, che da sola non ha i mezzi per tenere in piedi la baracca. Bene: chi ha notizie di un accordo tra le due Province per essere in qualche modo d’aiuto ai cittadini ce lo faccia sapere.

Sempre nell’entroterra, dove già Murialdo ha sistemato le sue brave postazioni, arriva anche la notizia che pure lo scatenato sindaco di Pontinvrea, Matteo Camiciottoli, vuole ricorrere agli autovelox sempre, per carità, in nome della sicurezza.

Ma pietra dello scandalo restano i 30 all’ora nei pressi di Case Lidora, in Valbormida, zona effettivamente molto pericolosa. Il fatto è che la ‘zona 30’ è segnalata con una cartellonistica si’ perfettamente legale, ma così diversa da quelle tradizionali da indurre facilmente in errore. Chi più ne ha più ne metta. Oggi è il giorno dedicato alle vittime della strada, che sono sempre troppe.

Tra l’altro in Liguria Savona è seconda solo a Genova (leggi qui). Un tema difficile e delicato, anche se ci sentiamo di affermare che la soluzione non è mettere cinque autovelox in 15 chilometri.

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