IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Assessori di Toti si dimettono da consiglieri, è già polemica: “Ai liguri costerà 700 mila euro all’anno”

La replica di Toti: "Discussione sterile e demagogica, è questione di equilibrio democratico"

Liguria. Sta facendo discutere la scelta del presidente Giovanni Toti di far dimettere dal ruolo di consigliere i cinque assessori entrati in giunta in funzione dei voti conquistati. Si tratta di una condizione imposta a tutti i partiti della coalizione già prima delle elezioni e ribadita a poche ore dalla chiusura delle urne. Scelta contestata invece dall’opposizione che punta il dito contro l’aumento dei costi per la Regione visto che bisognerà pagare lo stipendio a coloro che subentrano nell’aula di via Fieschi.

“Queste dimissioni di massa avvengono per ragioni che non sono di efficienza, ma di composizione politica – ha attaccato il capogruppo del Pd Luca Garibaldi – È una caduta di credibilità delle istituzioni e una scelta di scarsa sobrietà per i costi della politica perché questa operazione vale circa 700mila euro annui per la nostra regione”. Per Fabio Tosi, capogruppo del Movimento 5 Stelle, “si poteva aspettare qualche mese, anche un anno, per non creare un ulteriore costo a carico dell’ente”.

“A mio avviso si tratta di manifesta arroganza del potere. È un patto che non interessa i cittadini, ne facevamo volentieri a meno – accusa Gianni Pastorino di Linea Condivisa – Il presidente Toti in questo momento detiene anche le deleghe per bilancio e sanità, ed è improbabile (per non dire impossibile) che riesca a partecipare a tutte le commissioni. Questo comporterà la nomina di ulteriori sottosegretari che lo sostituiscano in presenza: un ulteriore costo evitabile, da cui i cittadini non trarranno alcun beneficio. Di questo passo questa sarà la legislatura che spende di più in costi di politica, per pure ragioni di equilibri interni, senza nessun beneficio per la comunità ligure. Infatti, spenderemo 4 milioni di euro in più per questi stipendi”.

Mentre per Ferruccio Sansa, che ha voluto discutere ampiamente di questa questione, “la scelta ha due limiti: gli assessori si sono candidati solo per prendere i voti, già sapendo che non avrebbero fatto i consiglieri, inoltre viene il dubbio che la vostra classe dirigente sia un po’ numericamente limitata, se dovete fare questi passaggi da una fase all’altra”.

“Grazie a Sansa oggi in consiglio regionale più di un’ora di tempo è stata persa per discutere delle dimissioni dei 5 consiglieri, che ora ricoprono il ruolo di assessori, anzichè di temi ben più urgenti e importanti per i cittadini – ribatte il gruppo di Cambiamo – Una discussione che è già di per sé surreale, visto che fin dalla campagna elettorale il presidente Toti e i suoi alleati avevano annunciato che qualora a un consigliere eletto fosse stato affidato il ruolo di assessore avrebbe dovuto dimettersi, per dedicarsi completamente alle deleghe affidate. I liguri lo hanno sempre saputo e, nonostante questo, più del 56% di loro ha votato per questa amministrazione”.

Ma per Toti, che parla di “discussione sterile e demagogica” non si tratta solo di una scelta politica. Come hanno ricordato altri consiglieri del centrodestra, nella scorsa legislatura erano frequenti i casi in cui la maggioranza – allora risicata, oggi molto più ampia – aveva bisogno che fossero tutti presenti in aula per far approvare i provvedimenti. E questo comportava un problema per gli assessori votanti che nel frattempo dovevano dedicarsi al lavoro imposto dalle proprie deleghe, ma non potevano assentarsi durante il consiglio.

“Ma non è solo una ragione di efficienza – ha replicato Toti – c’è una motivazione in più. E cioè che la giunta non sia predominante sulle decisioni del consiglio. È anche una questione di equilibrio democratico, ma quando il piede scivola sulla demagogia si perde di vista la democrazia. Otto voti in un consiglio di 31 persone rappresentano una percentuale importante, potrebbero teoricamente inficiare il libero dibattito e influenzare il voto in senso favorevole al governo. Sterilizzare il voto della giunta – ha concluso Toti – è un buon segno di democrazia”.

A lasciare il seggio in consiglio, come previsto, sono Alessandro Piana (Lega), Giacomo Giampedrone, Marco Scajola, Ilaria Cavo (Cambiamo con Toti) e Gianni Berrino (Fratelli d’Italia). Al loro posto subentrano rispettivamente Mabel Riolfo, assessore comunale a Ventimiglia; Daniela Menini, dirigente della Cisl spezzina; Chiara Cerri, vicesindaca di Taggia; Giovanni Boitano, consigliere regionale uscente; Veronica Russo, consigliera comunale a Vallecrosia.

Ecco chi sono i nuovi arrivati.

Mabel Riolfo, nata a Ventimiglia, ha svolto l’attività di consigliere dell’ordine degli avvocati di Imperia ricoprendo anche la carica di presidente del Comitato Pari opportunità all’interno del Consiglio dell’ordine. E’ titolare di uno studio legale a Ventimiglia ed è stata consulente legale esterno del Comune di Ventimiglia dal 1998 al 2007. Dal giugno 2019 è assessore ai servizi sociali, scolastici ed educativi del Comune di Ventimiglia.

Daniela Menini, classe 1960, è stata responsabile del Centro di Assistenza Agricola (CAA) di Coldiretti della Spezia per la Val di Vara e a livello regionale, per conto della Federazione Agricola, Alimentare, Ambientale, Industriale Italiana (FAI) Cisl Liguria. E’ stata presidente regionale di Terra Viva Liguria-Cisl (ruolo che lascia con l’ingresso in Consiglio regionale) e dal 2017 è presidente regionale di AgriLiguria. Dal 1990 al 1995 è stata assessore in Comunità montana Alta Val di Vara e Consigliere in Comune di Zignago (SP).

Chiara Cerri, torinese di nascita, è iscritta all’albo degli avvocati del Foro di Imperia dal 2009 ed esercita la professione di avvocato presso il proprio studio legale in Sanremo nel settore del diritto civile e del diritto penale. Dal giugno 2017 al novembre 2020 ha ricoperto presso il Comune di Taggia gli incarichi di vicesindaco e di assessore con deleghe allo Sviluppo economico, alle Attività produttive, ai Finanziamenti e Partenariato e al Bilancio. Ricopre tutt’ora l’incarico di consigliere presso il Comune di Taggia.

Giovanni Boitano, nativo di Favale di Malvaro e laureato in ingegneria meccanica, ha svolto la propria attività lavorativa fino al raggiungimento della pensione presso un’azienda elettromeccanica e nucleare di rilievo internazionale. E’ stato consigliere provinciale e sindaco di Favale fino a quando ha lasciato l’incarico per andare a ricoprire, nella IX legislatura, il ruolo di assessore alle politiche abitative edilizia e lavori pubblici. Per oltre 15 anni è stato assessore nella Comunità Montana Fontanabuona e presidente del Consorzio Rio Marsiglia. Infine, nella X legislatura è entrato in Consiglio regionale nell’aprile del 2018.

Veronica Russo, nata a Bordighera nel 1989, lavora presso la società Intesa Grandi Impianti, un’azienda di Sanremo che progetta, fornisce e realizza attrezzature per il settore della ristorazione, ricoprendo molteplici incarichi nel settore tecnico, nel marketing e nella progettazione. Nel 2013 è stata eletta consigliere comunale a Vallecrosia ed è stata ricandidata nelle consultazioni del 2018.

Generica

Commenta il capogruppo in Regione di “Cambiamo!”, il consigliere Angelo Vaccarezza: “Con oggi la squadra è al completo.
Il ‘Gruppo Consiliare Cambiamo con Toti Presidente‘, che ho l’onore di presiedere, si arricchisce di tre nuovi consiglieri, Daniela Menini, Chiara Cerri e Giovanni Boitano. Sale così a nove il numero dei consiglieri della squadra più grande della nuova Assemblea del Consiglio Regionale. Grazie a tutti voi perché se siamo qui oggi lo dobbiamo alla fiducia che ci avete rinnovato. La Liguria è e sarà la nostra priorità, e lo sarà sempre”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.