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Asl 2, acquistate 90 mila dosi di vaccino antinfluenzale: 35 mila in più rispetto al 2019

Iniziata con un mese di anticipo rispetto agli altri anni la campagna di vaccinazione antinfluenzale

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Provincia. La campagna di vaccinazione antinfluenzale, iniziata anche in ASL2 con un mese di anticipo rispetto agli anni scorsi, sta proseguendo con grande adesione della popolazione e dei lavoratori a rischio.

Sono note le difficoltà riscontrate su tutto il territorio nazionale nell’approvvigionamento delle dosi di vaccino, dovute soprattutto ad un maggior numero di richieste a livello mondiale.

La Asl 2 ha provveduto a prenotare ed acquistare, fino ad ora, 90 mila dosi di vaccino, che corrispondono a 35 mila dosi in più rispetto all’anno precedente. Le ditte produttrici hanno già consegnato 78.800 dosi alla nostra struttura di Igiene e Sanità Pubblica che, da inizio campagna vaccinale, provvede a distribuirle ai Medici di Medicina Generale (MMG) e Pediatri di Libera Scelta (PLS) per i soggetti compresi nelle categorie ad alto rischio e che hanno diritto alla somministrazione gratuita.

Sono inoltre in arrivo altre 11 mila dosi di vaccino tetravalente (il più somministrato), ordinate grazie ad una deroga speciale concessa dalla Regione; di queste, circa 2 mila confezioni monodose verranno consegnate alle farmacie del territorio in modo da poter estendere la vaccinazione al resto della popolazione per la vendita ai soggetti non rientranti nelle fasce a rischio.

Date le consegne a cadenza periodica da parte delle Ditte Farmaceutiche, a causa della particolare situazione emergenziale, potrebbero essere avvenuti isolati ritardi nella distribuzione dei vaccini a MMG e PLS ai quali comunque ad oggi sono state consegnate tutte le dosi per la somministrazione.

“Ricordiamo – spiegano dall’Asl – che obiettivo primario di questa campagna antinfluenzale, che terminerà martedì 22 dicembre, è di raggiungere quei soggetti più fragili o con patologie pregresse, che, in caso di influenza, risultano maggiormente a rischio di sviluppare complicanze tali da richiedere un ricovero ospedaliero ed evitare la possibile sovrapposizione con i sintomi del coronavirus”.

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