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Animali rari e specie protette: 6 denunce, 44 sequestri e 100 mila euro di sanzioni

In occasione della presentazione del calendario CITES 2021, testimonial Licia Colò

Liguria. In tutto 272 controlli, elevato sanzioni amministrative per 98.153,33 euro, deferito all’Autorità Giudiziaria 6 persone, effettuato 44 sequestri penali e, tra l’altro, rilasciato e validato 249 certificati, oltre a 289 licenze di importazione di legname proveniente da aree a rischio di tagli illegali.

carabinieri forestali

Tra le attività di particolare rilievo, emergono le indagini del Nucleo CITES della Spezia relative alla recente uccisione di un Ibis Eremita (Geronticus eremita), specie particolarmente protetta. L’animale, provvisto di un GPS per la localizzazione, era parte di un progetto europeo, per la reintroduzione della specie nell’Europa centro-meridionale. Inoltre, sono stati effettuati diversi controlli doganali per il contrasto del commercio illegale del legno, con verifiche documentali e merceologiche su circa 1.550 quintali e prodotti derivati.

Questo il bilancio del Nucleo Carabinieri Forestali in occasione della presentazione del nuovo calendario CITES 2021.

Nel ponente ligure, il personale specializzato del Nucleo CITES ha assicurato controlli su aziende floro-vivaistiche di specie protette dalla Convenzione di Washington e curato il recupero e successivo sequestro di alcune specie particolarmente pericolose di tartaruga azzannatrice e alligatore, poi affidate temporaneamente all’Acquario di Genova. La consueta attività di educazione ambientale dei reparti di specialità nelle scuole coinvolge ogni anno numerosi giovani, oggi sospesa per la contingente situazione pandemica; non appena possibile, il calendario CITES 2021 e le attuali tematiche ambientali saranno oggetto di divulgazione con le nuove generazioni. La specialità dell’Arma dei Carabinieri è presente con una capillare attività di polizia in Liguria, regione che ospita importanti infrastrutture strategiche del Paese e zone di frontiera, assicurando una estesa attività di controllo e repressione delle condotte in danno dell’ambiente e delle specie di flora e fauna tutelate a livello internazionale.

IL CALENDARIO – Un viaggio lungo dodici mesi alla scoperta degli animali più rari che valorizza il ruolo dei Carabinieri a protezione della flora e fauna a rischio di estinzione e il loro impegno nel contrasto dei reati ai danni di queste specie. Un’interessante opera ricca di foto spettacolari da sfogliare e mostrare, ma soprattutto un importante strumento di educazione e di divulgazione ambientale. La valorizzazione del ruolo dei Carabinieri a protezione della flora e fauna a rischio di estinzione e del loro impegno a contrasto dei reati ai danni di queste specie. E’ il tema del Calendario CITES di quest’anno. Le specie “bandiera” presentate nel calendario sono in pericolo di estinzione per fattori molto spesso legati alle attività umane: alimentazione, commercio, collezionismo, ecc. e rappresentano tasselli importanti della biodiversità del nostro pianeta.

Ogni mese, la specie protetta è stata associata ad una specifica attività operativa assicurata dai Carabinieri a tutela della stessa, come ad esempio: il Gorilla di montagna, specie ad elevato rischio di estinzione, che sopravvive con circa 1.000 esemplari sui Monti Virunga, tra Repubblica Democratica del Congo, Uganda e Ruanda e nel Parco Nazionale impenetrabile di Bwindi in Uganda. Ogni anno decine di ranger sacrificano la loro vita a difesa di questa meravigliosa specie. Negli ultimi anni l’Arma dei Carabinieri ha contribuito ad addestrare le forze di polizia di Uganda, Ruanda, Zambia e Namibia, impiegando carabinieri forestali e altri reparti specializzati, con interventi formativi anche sull’antibracconaggio e la CITES; il Leopardo delle nevi scoperto all’inizio del secolo scorso, è stato cacciato per la sua stupenda pelliccia e ancora oggi è vittima del bracconaggio, non solo per il vello ma anche per le parti del corpo che, come avviene per gli altri grandi felini, sono molto richieste dalla medicina tradizionale cinese. I Reparti CITES hanno svolto in passato numerose operazioni di contrasto al traffico illegale di ossa di leopardo e tigre, cistifellea di orsi e cervi, corni di rinoceronti, scaglie di tartarughe e pangolino, sostanze che, secondo alcune credenze, dovrebbero garantire una guarigione con soli metodi naturali in contrasto alla medicina convenzionale.

Nel calendario, realizzato anche con il contributo del Ministero dell’economia e delle finanze e stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, vengono riportate dodici specie animali e vegetali rare raffigurate da spettacolari fotografie.

Quella del calendario CITES è una storia recente ma ormai consolidata che nasce dalla necessità di trovare uno strumento semplice e immediato capace di veicolare la bellezza e la complessità del mondo delle specie in via d’estinzione troppo spesso oggetto di commerci, legali e illegali, in Italia e nel mondo. L’idea di fondo è quella di offrire una panoramica che possa proporre immagini di animali e piante con informazioni scientifiche, normative e “pillole” curiose legate alla specie minacciata.

Giunto ormai alla sua quattordicesima edizione, il primo infatti è stato edito nel 2008, il Calendario CITES dei Carabinieri è un appuntamento consueto per il mondo scientifico, ambientalista e scolastico, e deve essere considerato come un importante ed efficace strumento di divulgazione e di educazione alla legalità ambientale.

Testimonial d’eccezione di quest’anno Licia Colò, da sempre vicina alle tematiche ambientali, la quale ha offerto gratuitamente la propria immagine per uno video realizzato dall’Arma dei Carabinieri. E proprio Licia Colò nel video si rivolge direttamente ai giovani: “Siete voi i nuovi custodi di questi habitat così meravigliosi e multicolori, ricchi di vita” invitandoli a conoscere e a rispettare la Natura.

La CITES (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora) siglata a Washington da oltre 180 Stati tutela le specie di flora e fauna in via di estinzione, oltre 35.000, mediante la regolamentazione del commercio di esemplari vivi, loro parti e prodotti derivati, attraverso il principio dell’uso sostenibile delle risorse e con un articolato meccanismo di certificazioni, controlli e sanzioni.

Il traffico di specie selvatiche in via d’estinzione nel mondo è stimato in 23 miliardi di dollari l’anno. Insieme a quello del legname tropicale, 100 miliardi dollari, è tra i più fiorenti commerci criminali dopo droga, armi ed esseri umani, unitamente a quelli delle opere d’arte e dei beni storico-archeologici.

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