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Agricoltura, dalla Regione contributi Psr alle imprese colpite dal Covid. Cambiano i criteri per l’erogazione dei finanziamenti

Piana: "Diamo possibilità di avere fondi in maniera più frazionata e continuativa per venire incontro a esigenze di liquidità"

Regione. La giunta regionale ha varato due provvedimenti per venire incontro alle esigenze e alle difficoltà degli agricoltori colpiti dall’emergenza Covid.

Il primo, varato su proposta del vicepresidente e assessore all’Agricoltura Alessandro Piana, riguarda l’avvio della procedura burocratica per l’introduzione della misura 21 del Psr, che riguarda i contributi a favore delle imprese colpite dal Covid: “Si tratta – spiega Piana – dell’avvio dell’iter di formalizzazione di questa nuova misura, un passaggio necessario a livello normativo. In ogni caso, l’ultimo bando emesso sul fronte del Psr conteneva già questa possibilità per gli agricoltori: abbiamo deciso di anticiparla proprio per venire incontro alle esigenze della categoria, come previsto dalla normativa e visto il negoziato con la Commissione europea su questo punto, già positivamente concluso”.

Il secondo provvedimento introduce una modifica alle modalità di erogazione dei finanziamenti del Psr – Programma di sviluppo rurale: “In questo modo– spiega Piana – permettiamo un maggiore frazionamento dei pagamenti in caso di investimenti, e quindi di incamerare i fondi in maniera più rapida e continuativa, evitando che le imprese debbano fornire anticipi di cassa che, in un momento come questo, possono risultare problematici. Con i disagi e le difficoltà economiche legate alla pandemia da Covid 19, molte di queste imprese si stanno trovando in crisi di liquidità e, quindi, in difficoltà ad anticipare i fondi necessari per procedere coi lavori, di qui la decisione di approntare questa modifica per venire incontro alle esigenze delle tante realtà territoriali che lavorano e fanno vivere il nostro meraviglioso entroterra, e che non potevano essere lasciata sole”.

Fino a oggi le norme prevedevano che gli imprenditori agricoli, nel caso avessero ottenuto finanziamenti tramite i bandi del Psr, potessero chiedere un anticipo, poi un’emissione di fondi legati a un primo avanzamento dei lavori, e infine un saldo.

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