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TPL Linea, doppia assemblea dei lavoratori: “Tutele per l’affidamento in house, turni e sicurezza”

I lavoratori tornano sulla piattaforma rivendicativa a difesa del servizio pubblico

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Provincia. La gestione dell’affidamento in house, i turni e l’organizzazione del lavoro, oltre al tema della sicurezza per il personale. Questi i temi al centro della doppia assemblea dei lavoratori di TPL Linea, in programma giovedì 8 ottobre, alle ore 21.00, presso la SMS di Carcare, e lunedì 12 ottobre, sempre alle ore 21.00, presso la SMS “Milleluci” di Legino a Savona.

Nell’ambito degli incontri è prevista la presentazione della piattaforma rivendicativa: problematiche sulla turnistica, organico e sicurezza; gestione ricadute affidamento in house; rapporti con enti proprietari-concedenti e rappresentanza.

Alle assemblee dei lavoratori sono stati invitati i sindaci delle amministrazioni proprietarie di TPL Linea e le organizzazioni sindacali.

“La nostra azienda è alle prese con un altro cambiamento gestionale con nuovi dirigenti che mettono ancora una volta in discussione le nostre condizioni di lavoro. La lotta che abbiamo fatto per non regalare ai privati l’azienda ha avuto successo, ma ora è indispensabile che azienda ed enti proprietari non riversino tutti i problemi sui lavoratori” afferma il Collettivo Autonomo dei lavoratori di TPL Linea.

“L’affidamento in house deve essere il punto di partenza per la riorganizzazione del lavoro, che ad oggi oltre ad essere insufficientemente retribuito è spesso svolto in precarie condizioni per quanto riguarda autobus, turni, tempi di lavoro e sicurezza. Una condivisa organizzazione pone le basi per migliorare anche la qualità del servizio”.

“Abbiamo bisogno di amministratori e dirigenti che prendano posizione concretamente a favore del servizio pubblico. Non condividiamo che parte delle lavorazioni vengano gestite in sub appalto, con il solo obbiettivo di risparmiare sul costo del lavoro generando tutti i problemi che conosciamo bene sulle gare al massimo ribasso. Per questo rivendichiamo che gli enti locali (comuni) affidino alla propria azienda i servizi di trasporto scolastico nell’intero ambito provinciale; un progetto serio e funzionale di lotta all’evasione senza ricorrere ad aggravare le condizioni di lavoro dei conducenti; l’azienda composta da officine, lavaggio, biglietteria e amministrazione non venga divisa subappaltandone parti al fine di risparmiare ancora sui lavoratori”.

E ancora: “Sia riconosciuto il giusto valore alle varie indennità che compongono la retribuzione, attualmente inadeguate e fuori dalla realtà, soprattutto a fronte dei tanti sacrifici fatti in questi anni”.

Le richieste: “Vengano onfermate le assunzioni dei lavoratori attualmente con forme di contratto a termine vista la grave carenza di organico; inizi un confronto con gli enti proprietari, Provincia per prima, per arrivare ad un accordo tra enti, azienda e sindacati che definisca e concretizzi la piattaforma rivendicativa; la RSU aziendale mantenga un approfondito confronto con i lavoratori per una condivisa valutazione delle scelte che questa difficile vertenza comporterà sulla base di questo documento” conclude il Comitato, pronto ad azioni di lotta “necessarie a difesa del nostro lavoro e della nostra azienda”.

La lettera ai sindaci

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