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Sicurezza stradale, nel 2019 in provincia di Savona sinistri in calo: -50 rispetto al 2018

Buone le notizie per il Ponente Ligure: i giovani coinvolti rappresentano "solo" il 26% del totale

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Liguria. Nel territorio del Ponente Ligure, a conclusione della Decade of Action 2011- 2020, l’ACI lancia “This is my Street”, la Campagna nazionale per la Sicurezza Stradale in collaborazione con la FIA (Federazione Internazionale de l’Automobile).

Riprendendo quanto affermato nella “3rd Global Ministerial Conference on Road Safety”, la Campagna dell’Automobile Club d’Italia è finalizzata ad incrementare la cultura della sicurezza nei più giovani per una mobilità sicura e sostenibile. A livello nazionale e mondiale, infatti, i giovani risultano i più coinvolti negli incidenti stradali. Anche nel Ponente Ligure, malgrado sia in controtendenza rispetto al dato statistico dell’incidentalità stradale rilevato sulla fascia d’età giovanile, oggi è fondamentale creare i presupposti per far sì che i futuri utenti della strada siano in grado di adottare comportamenti più sicuri e consapevoli per la tutela della propria salute e di quella altrui.

Quattro gli obiettivi principali della campagna: diffondere la conoscenza delle principali norme del Codice della strada tra pedoni, ciclisti, passeggeri di moto, scooter e auto; aumentare la conoscenza dei fattori di rischio degli incidenti stradali: importanza del fattore umano e pericolosità del traffico cittadino; migliorare la consapevolezza del fatto che il rispetto delle norme contribuisce, in modo determinante, a proteggere la propria e le altrui vite/salute; illustrare l’importanza e il corretto utilizzo dei dispositivi di sicurezza (casco, cinture, ecc.).

I partecipanti a “This is my Street” esporranno cartelli dove sono riportate alcune frasi sulla sicurezza stradale, indirizzate alle Istituzioni ed alla collettività, per promuovere l’adozione di efficaci azioni d’intervento.
“Rispettiamo gli attraversamenti pedonali”, “Questa è la nostra strada rispettiamola”; “Aiutaci a mantenere la Strada Sicura” “Non più vittime sulla strada”, sono alcuni dei messaggi della Campagna.

Nel territorio del Ponente Ligure, (rappresentato dalle province di Imperia e Savona), con una popolazione complessiva di 488.102 abitanti ed un parco circolante di 484.903 veicoli (esclusi i ciclomotori che sono il 5% del totale), gli ultimi dati sugli incidenti stradali elaborati da ACI e Istat, riportano nel 2019: 2.323 incidenti con 23 morti e 2.986 feriti.

Nello specifico ad Imperia: 1.045 incidenti (+33 rispetto al 2018), 11 morti (-2) e 1.279 feriti (-12), il costo sociale è stato di 82,02 milioni di euro), a Savona rispettivamente 1.278 (-50), 12 (-11), 1.707 (+9) e 104,16 milioni di euro. Se prendiamo in considerazione la fascia di età 5-26 anni del Ponente Ligure: 2 morti e 795 feriti. Tra i conducenti 1 morto e 527 feriti, tra i passeggeri e i pedoni rispettivamente 1; 227 e 0; 41.

“Nonostante il comportamento virtuoso sottinteso da questi dati, considerando, altresì, la tipicità della nostra rete stradale, dobbiamo mantenere sempre alta la guardia e tendere allo zero assoluto relativamente agli episodi mortali, sia nel breve che nel lungo periodo – ha dichiarato Sergio Maiga, Presidente dell’Automobile Club del Ponente ligure – soprattutto nei confronti dei giovani e delle categorie vulnerabili. Bisogna intervenire perseverando nell’azione di prevenzione al fine di continuare a contenere il grave fenomeno dell’incidentalità stradale”.

“L’auto – ha continuato Sergio Maiga – rimane il principale mezzo di trasporto, ma aumenta il numero di chi, per muoversi in città, sceglie forme di mobilità dolce o micro mobilità elettrica. Anche per questo, ci deve essere, da parte di tutti – pedoni inclusi – il massimo rispetto delle regole, indipendentemente dal mezzo utilizzato, compresi biciclette elettriche e monopattini. Ma è, soprattutto, necessario prevedere la realizzazione di adeguate infrastrutture e percorsi dedicati”.

“Per quanto riguarda i giovani conducenti – ha concluso il dell’Automobile Club del Ponente Ligure – auspichiamo il consolidamento dell’esperienza di guida anche attraverso la partecipazione a corsi specifici di perfezionamento da seguire dopo aver ottenuto la Patente di guida. Corsi la cui efficacia è dimostrata da tempo in quei Paesi nei quali sono obbligatori (Austria e Svizzera), e come sperimentato da anni nei Centri di Guida Sicura ACI- Sara di Vallelunga e Lainate”.

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