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Savona, presentato il progetto “Social roots to work” per valorizzare l’agricoltura locale e l’occupazione fotogallery

Il sindaco: "Coinvolti 35 enti, iniziativa dedicata a inclusione lavorativa, sociale e ruralità"

Savona. Questa mattina presso la Sala della Sibilla del Complesso Monumentale del Priamar, la presentazione del progetto “Social Roots to Work”, sostenuto dal Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 Liguria Misura 16.09 “Aiuti per la promozione e lo sviluppo dell’agricoltura sociale” con capofila il Comune di Savona e la partnership di 35 soggetti (partner istituzionali/pubblici, aziende agricole, enti di formazione e del terzo settore, associazioni datoriali e agenzie per il lavoro).

Presentazione "Social roots to work"

Il progetto prevede la creazione di forme di cooperazione finalizzate a: proporre iniziative di work experience finalizzate all’inserimento lavorativo di soggetti a bassa contrattualità, in una logica di giustizia sociale con una formazione indirizzata alla valorizzazione delle colture tipiche; creare percorsi di inclusione sociale attraverso la progettazione e lo sviluppo di servizi essenziali sociali in ambito agricolo, al fine di migliorare la vivibilità e la qualità della vita dei soggetti fragili, favorendo il sostegno alla nascita di servizi e strutture sociali adibite a emergenza abitativa ed economica, fattoria sociale e didattica e centri diurni socioeducativi in aree sprovviste di tali servizi; progettare e sviluppare attività e terapie assistite (co-terapie) nelle aziende agricole partner finalizzate a migliorare il benessere di soggetti con patologie croniche e disabilità; curare e riqualificare aree verdi abbandonate e degradate, garantendone una gestione e fruizione sociale (gestione sociale del verde).

Saranno, inoltre, realizzati alcuni workshop volti a mostrare, attraverso attività di animazione, la fattibilità e l’attuazione in campo e in azienda delle iniziative proposte, nonché i benefici reali per gli utenti appartenenti alle fasce deboli, che potranno essere resi partecipi delle iniziative.

Tutte le attività si svolgeranno nella provincia di Savona nel periodo 2020-2022.

Il progetto ha l’obiettivo di offrire luoghi e contesti di inclusione, di benessere, di riabilitazione e cura per soggetti svantaggiati; per questo motivo, alle strutture del sistema del welfare savonese viene data l’opportunità di mettere a disposizione contesti non medicalizzati per la cura e l’inserimento socio-lavorativo. I progetti di agricoltura sociale realizzati all’interno di un sistema trasparente possono infatti offrire opportunità nuove per lo sviluppo individuale e sociale di persone a bassa contrattualità, un approccio più attento e sostenibile alla gestione delle risorse naturali e la rivitalizzazione dei servizi e della vita nelle aree rurali. Le realtà che operano nel Gruppo di Cooperazione sono in grado di attivare relazioni generative e di produrre innovazione sociale, spostando l’attenzione dall’offerta di un servizio innovativo alla tensione verso modelli sociali alternativi.

A conclusione del progetto il gruppo di cooperazione presenterà un accordo di servizio territoriale al fine non solo di formalizzare un legame contrattuale che proietti la continuità dei servizi oltre la durata del Progetto stesso, per almeno un anno, ma anche di assumere rilevanza duratura come pratica di innovazione sociale, in quanto accanto all’offerta di servizi nuovi in risposta a bisogni emergenti si offriranno percorsi innovativi di costruzione dei servizi stessi, che vedranno il coinvolgimento e la partecipazione attiva di più soggetti e la creazione di reti formali e informali che contribuiranno a vario titolo all’ideazione, concretizzazione e sviluppo delle pratiche stesse di agricoltura sociale.

Una maggiore interazione tra soggetti privati e pubblici permetterà di agire in modo comune per sviluppare valori sociali e iniziative capaci di fornire risposte innovative. Si potrà così offrire sostenibilità futura allo sviluppo rurale in termini di servizi socio-terapeutici innovativi, coesione sociale, sviluppo economico sostenibile.

CIA Savona, attraverso Cipa.At, ha seguito anche la presentazione della domanda di finanziamento che ha ottenuto il primo posto nella graduatoria approvata e finanziata dalla Regione Liguria, conclusa l’istruttoria del bando misura 16.9 del PSR.”Siamo soddisfatti per aver condiviso e promosso un progetto che è stato valutato il migliore tra quelli presentati dai diversi territori liguri nel bando regionale – ha dichiarato il direttore CIA Savona Osvaldo Geddo nel proprio intervento -. Staremo al fianco delle aziende che intendono avviare questa esperienza, con la collaborazione dei servizi sociali dei comuni interessati”.

“Il progetto renderà possibile sperimentare alcune attività di agricoltura sociale e di mettere a punto le necessarie sinergie operative tra i servizi sociali dei comuni e delle Asl con le aziende agricole interessate a svolgere questa attività connessa all’agricoltura, facendosi riconoscere come azienda agricola sociale dalla Regione”.

“Il progetto potrebbe anche favorire la definizione di un disciplinare che contradistingua la produzione e vendita di prodotti agricoli locali territoriali a valore etico, in quanto realizzati mediante utilizzo di agricoltura sociale” ha concluso il direttore Geddo.

L’assessore allo sviluppo economico Maria Zunato spiega: “E’ con grande soddisfazione che posso dire che, grazie all’attività svolta in questi mesi da tutti noi, questo progetto s’è classificato al primo posto della graduatoria regionale e la sottoscrizione dell’accordo sancisce l’inizio delle attività. Uno dei punti di distinguo che ha fatto la differenza nella competizione con le altre proposte è stato la costituzione di un parternariato solido che creasse sinergie al proprio interno: il distretto socio-sanitario 6 Bormide, i Comuni di Albenga, Albisola Superiore, Millesimo, Murialdo, Orco Feglino e Piana Crixia, le associazioni di categoria Coldiretti, Cipaat, la Fondazione l’Ancora onlus, Conform agenzia per il lavoro, gli enti di formazione E.L.Fo e Isforcoop, la CAB e ventuno aziende agricole/allevatori”.

“L’obiettivo – prosegue Zunato – è di offrire luoghi e contesti d’inclusione, di benessere, di riabilitazione e cura per soggetti svantaggiati. I progetti di agricoltura sociale possono infatti offrire la possibilità di sviluppo individuale all’interno di un contesto sociale e lavorativo virtuoso, sostenibile e responsabile, rivitalizzando la rete locale, i servizi e le aree rurali. Anche grazie a questo progetto, la città di Savona, capoluogo di provincia, torna ad assumere un ruolo fondamentale di coordinamento della macroarea della provincia di Savona, per lo sviluppo sostenibile del territorio”.

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