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Santa Corona, inaugurato il nuovo angiografo: “Colmato gap tecnologico durato 15 anni” fotogallery

Il sindaco: "Quella per il nuovo angiografo una delle più importanti battaglie vinte. Una buona notizia per tutti"

Pietra Ligure. Si è tenuta questo pomeriggio (30 ottobre) l’inaugurazione del nuovo angiografo biplanare a servizio del reparto di neuroradiologia e radiologia interventistica dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.

Nuovo angiografo Santa Corona

Presenti, tra gli altri: il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, il sindaco di Pietra Ligure Luigi De Vincenzi, il presidente dell’Ordine dei Medici Luca Corti, il presidente dell’Ordine degli Infermieri Massimo Bona, il dg/commissario straordinario di Asl2 Paolo Cavagnaro, il direttore sanitario di Asl2 Luca Garra, il direttore del Dipartimento Testa Collo Riccardo Padolecchia, il responsabile SSD Angiografia Interventistica Paolo Gazzo, il direttore di Neurochirurgia Bernarda Cagetti, il direttore di Neurologia P.O. Ponente Tiziana Tassinari e i consiglieri regionali Vaccarezza, Brunello, Arboscello e Bozzano.

Di seguito, il commento del governatore della Liguria Giovanni Toti: “È la prima volta che varco l’ingresso di un ospedale da quando ho assunto le deleghe alla sanità. Siamo chiamati a risolvere i problemi di oggi pensando al domani. Siamo una straordinaria sanità regionale, con tutti i nostri limiti umani e organizzativi. Tante colpe sono della politica, ma nonostante questo talvolta stiamo dando una risposta importante. Nella prima emergenza Covid nessun ligure è stato lasciato senza una cura appropriata da parte dei nostri ospedali. Questo spirito di comunità deve essere la nostra forza. Nonostante voi siate quelli al fronte da più tempo, credo che l’Asl2 abbia dato una prova di capacità straordinaria. Pensiamo agli uffici di prevenzione e al tracciamento”.

Nuovo angiografo Santa Corona

“Oggi avete un compito ancora più gravoso: state difendendo voi stessi ma anche Genova, che ora più che mai ha bisogno anche di voi. In questo momento è difficile dare un orizzonte a quello che succederà davanti a noi. Per il momento, per fortuna, la curva dei contagi, dei ricoveri, si sta muovendo su tre pendenze diverse. Stiamo riuscendo a fare qualcosa di miracoloso grazie alla capacità di cura dei nostri professionisti. Un giorno tutto questo finirà e dovremo fare tesoro in termini di programmazione, di rapidità di azione del nostro sistema sanitario e di flessibilità”, ha aggiunto il presidente ligure.

Quindi, il passaggio specifico sul nuovo angiografo: “Questo è un angiografo tecnologicamente molto avanzato che contribuirà a migliorare ancora di più l’offerta sanitaria nella ASL2 savonese. Questa macchina è il simbolo di una sanità, quella ligure, che non si ferma nemmeno durante il Covid, anzi che migliora se stessa, nonostante le indubbie difficoltà del momento. Come Regione Liguria abbiamo continuato ad investire nella qualità dei nostri ospedali per offrire risposte, anche in tempi di coronavirus e la presentazione di questa macchina lo dimostra. E non è un caso che oggi siamo qui, proprio nella ASL 2 Savonese dove tutto è iniziato, a febbraio di quest’anno. Qui i nostri professionisti capaci hanno saputo reggere l’urto dell’impatto. Ringrazio tutti per il lavoro di squadra che avete portato avanti in questi mesi e che state continuando a svolgere. In questo momento Regione Liguria sta procedendo con un aumento dei posti letto negli ospedali, con l’apertura di nuove strutture per aiutare gli ospedali nel turn over e soprattutto con nuove assunzioni di medici, infermieri e professionisti di varie qualifiche. E’ questa la migliore dimostrazione della capacità di reazione della nostra sanità”, ha concluso Toti.

Il direttore generale del’Asl2 savonese Paolo Cavagnaro ha spiegato: “Si tratta un angiografo di ultima generazione, uno strumento importante perché il Santa Corona è un Dea di II livello e ha un ruolo importantissimo per alcune branchie che sono presenti solo qui per tutto il Ponente ligure: la neuroradiologia, radiologia interventistica e poi la neurochirurgia, la chirurgia vascolare maggiore. Questa tecnologia è al servizio diagnostico e terapeutico di tutte queste specialità. Vengono pazienti dalla provincia di Savona ovviamente, ma anche da quella di Imperia e dal basso Piemonte. E c’è l’eliporto, dove atterrano pazienti che avranno bisogno di questo nuovo angiografo. Un passo avanti importante, un investimento importante di Regione Liguria e Asl2 per migliorare la cura dei malati. Non è l’unico progetto che abbiamo: ci sarà anche un rinnovamento del parco tecnologico delle tac, delle risonanze e della spect al Santa Corona, che va a completare la dotazione di tac, rinnovata all’inizio dell’anno al Dea di I livello del San Paolo di Savona”.

Antonella Valeri, direttore amministrativo dell’Asl2 savonese, spiega: “Quello sull’angiografo è un investimento importante, dato che è uno strumento che costa oltre un milione e 200 mila euro. Con questo ulteriore tassello andiamo ad arricchire e completare il piano di ammodernamento delle nostre attrezzature sanitarie. Ricordo che qualche mese fa acquistato due nuove Tac per l’ospedale San Paolo di Savona e un altro angiografo cardiologico per il Santa Corona. Oltre a quello che presentiamo oggi, abbiamo già aggiudicato un altro nuovo angiografo per l’ospedale di Savona. Tutto questo è stato possibile anche grazie a finanziamenti erogati dalla Regione Liguria. Oltre a questi interventi di ammodernamento del nostro parco attrezzature dobbiamo ricordare gli altri rilevanti investimenti sulle strutture: ricordiamo i 60 milioni di euro per la ristrutturazione del Santa Corona, i 3 milioni per la ristrutturazione dell’ospedale di Cairo Montenotte ed i 7 milioni e 700 mila euro per la ristrutturazione dell’ospedale di Savona. Ringrazio la parte tecnica e amministrativa e la direzione sanitaria, che si sono impegnate per effettuare le gare nei tempi giusti. Questo è il coordinamento che è necessario che l’Azienda Sanitaria eserciti costantemente. Oggi è un giorno molto importante: questa inaugurazione va a vantaggio di tutti gli utenti. Non dimentichiamo, infatti, che il Santa Corona è un Dea di secondo livello e punto di riferimento per tutto il ponente”.

Il responsabile della struttura semplice dipartimentale di angiografia interventistica Paolo Gazzo: “E’ un’apparecchiatura di ultima generazione, con tecnologie elevatissime che permettono di implementare nuove metodiche, effettuare nuovi esami e soprattutto migliorare la sicurezza del paziente e riuscire a raggiungere anche sedi insperate per quanto riguarda alcuni tipi di procedure. E’ una condizione migliorativa rispetto a quello su cui lavoravamo: tra questo e l’ultimo angiografo acquistato, infatti, ormai ci sono 20 anni di differenza. Ora abbiamo a disposizione due apparecchiature, cosa che ci permetterà di non intralciarci a vicenda tra noi e la neuroradiologia: durante la giornata e in caso di urgenza succedeva spesso, con gravi rischi per il paziente. Infine, il mio ringraziamento va a tutto il personale che lavora in angiografia e che ci ha permesso di lavorare sempre nel migliore dei modi”.

Nuovo angiografo Santa Corona

Il direttore del Dipartimento Testa Collo Riccardo Padolecchia: “In un centro come il nostro, con questa acquisizione colmiamo un gap tecnologico di 15 anni, con una sola apparecchiatura. Sino ad oggi, se ci fossimo ritrovati a far fronte a due urgenze contemporaneamente, sarebbe stato un dramma”.

Il sindaco di Pietra Ligure Luigi De Vincenzi ricorda che “quella per il nuovo angiografo del Santa Corona è stata una delle mie ultime battaglie in consiglio regionale. La portai avanti con l’allora assessore alla sanità Sonia Viale per fare in modo che si prendesse coscienza del fatto che al Santa Corona questo angiografo ci voleva, perché questo è un ospedale di grande importanza e un ospedale non può fermarsi perché un angiografo si rompe tutti i mesi. O diverse volte al mese. Era stato uno scontro anche molto duro, ma mi pare che le cose siano andate per il verso giusto. Oggi, quindi, abbiamo da dare a Pietra Ligure e a tutto il territorio una buona notizia e non una brutta, cosa che purtroppo in questo periodo accade spesso”.

All’inaugurazione del nuovo angiografo era presente anche il consigliere regionale della Lega Brunello Brunetto: “Il nuovo sistema angiografico installato presso i servizi di Neuroradiologia e radiologia interventistica del Santa Corona a Pietra Ligure è un modernissimo angiografo biplanare (doppio arco a C) con tecnologia avanzata che permette la contemporanea visualizzazione e acquisizione di immagini su due piani distinti dello spazio”.

Secondo Brunetto l’inaugurazione “è una battaglia vinta dal territorio del ponente ligure che permette, con il massimo livello qualitativo possibile oggi sul mercato, la diagnosi e il trattamento delle patologie neurovascolari dell’encefalo e del midollo, del distretto toraco-addominale e periferico, ma anche quelle degenerative e traumatiche del rachide, come ad esempio l’ictus ischemico, gli aneurismi cerebrali, l’embolizzazione del fegato e della prostata, con applicazioni anche nel campo ginecologico nonchè la cura dei crolli vertebrali con la vetebroplastica”.

Nuovo angiografo Santa Corona

“Sempre attenti alla salute dei liguri. La radiologia interventistica è una disciplina che ha ormai assunto un ruolo fondamentale nella medicina moderna e necessita di apparecchiature sempre all’avanguardia. Con l’acquisizione dell’ultimissimo modello di angiografo viene infatti potenziato il servizio sanitario per i pazienti dell’Asl2 savonese, offrendo maggiore sicurezza e affidabilità, esami più rapidi e più dettagliati dal punto di vista della qualità delle immagini. Inoltre il Santa Corona, sede di Dea di II livello e struttura Hub per le patologie tempo dipendenti, sarà ancora di più centro tecnologicamente avanzato e di riferimento non solo del Ponente ligure, ma anche in ambito regionale ed extraregionale. Per l’installazione del nuovo angiografo sono state realizzate importanti opere di adeguamento impiantistico e strutturale. L’intervento complessivo, interamente finanziato con fondi dell’Asl2, è costato oltre un milione e 200mila euro”.

Il capogruppo in Regione e coordinatore regionale di Cambiamo Angelo Vaccarezza: “Quella di oggi è una giornata storica per la sanità della provincia di Savona ed in modo particolare per l’ospedale Santa Corona. È stato infatti inaugurato alla presenza del Governatore Toti, nella nuova veste di Assessore alla Sanità, del Sindaco de Vincenzi e dei vertici dell’azienda Sanitaria, il nuovo angiografo biplano. Il macchinario è un apparecchio radiologico utilizzato per eseguire l’angiografia, l’esame diagnostico per l’analisi dei vasi sanguigni”.

“Rispetto al tradizionale angiografo, questo permette di ricostruire immagini tridimensionali dei vasi, mostrando più precisamente la sede e la tipologia delle patologie. Questo permette procedure più avanzate in un campo delicato come quello della cura dell’ictus e degli aneurismi. Sicuramente un passo avanti legato ad un tema fondamentale della vita dei cittadini liguri, della loro salute legata ad una diagnosi tempestiva delle patologie più a rischio”, ha concluso.

SCHEDA TECNICA E FUNZIONAMENTO DEL NUOVO ANGIOGRAFO

Il nuovo sistema angiografico installato presso i servizi di Neuroradiologia e Radiologia Interventistica del nosocomio pietrese è un angiografo biplanare (doppio arco a C) di produzione GE Healthcare (GE). L’angiografo biplano è un’apparecchiatura radiologica angiografica con tecnologia avanzata che permette la contemporanea visualizzazione e acquisizione di immagini su due piani distinti dello spazio.

“Il nuovo apparato permette, con il massimo livello qualitativo possibile oggi sul mercato, la diagnosi e il trattamento delle patologie neurovascolari dell’encefalo e del midollo, del distretto toraco-addominale e periferico nonché quelle degenerative e traumatiche del rachide, come ad esempio l’ictus ischemico, gli aneurismi cerebrali, l’embolizzazione del fegato, della prostata, con applicazioni anche nel campo ginecologico nonchè la cura dei crolli vertebrali con la vetebroplastica.” spiegano il Dott. Padolecchia e il Dr. Gazzo.

“Dal punto di vista tecnologico l’installazione comprende l’ultimissimo modello di sistema Angiografico Biplano di GE Healthcare denominato ‘IGS 630 Autoright’, corredato da una Workstation di Elaborazione di ultima generazione, un sistema di monitoraggio ed un ecografo di alta fascia, tutto marchiato GE. Tra le novità tecnologiche del sistema la modalità AutoRIGIHT™ ossia la prima catena di formazione dell’immagine basata sull’uso di reti neurali e sulla tecnologia digital twin, inclusa l’intelligenza applicata e tecniche di modellazione avanzata”.

“Sfruttando questi algoritmi, l’angiografo biplanare IGS 630 è in grado di regolare automaticamente i parametri  tecnologici del sistema, al fine di ottimizzare i livelli di dose per ogni paziente e procedura, fornendo allo stesso tempo un’elevata qualità immagine che aiuterà i medici nelle decisioni cliniche, – spiegano dalla direzione di ASL2. – Questa nuova apparecchiatura verrà ad affiancare l’angiografo esistente, in maniera tale da potenziare notevolmente l’attività diagnostica e interventistica di Neuroradiologia (Direttore Dott. Padolecchia) e Radiologia Interventistica (Responsabile Dott. Gazzo).

“Il settore angiografico in ambito neuroradiologico e radiologico ha avuto negli ultimi anni  un’enorme espansione con incremento sia della tipologia degli interventi che del numero di pazienti e procedure interventistiche (complessivamente, nell’anno 2019, 250 procedure con circa 60 indagini tempo dipendenti come l’ictus ischemico acuto nel campo della Neuroradiologia e 665 pazienti per procedure interventistiche con 923 per cateteri venosi centrali nell’ambito della Radiologia interventistica), – spiega ancora il Dott. Gazzo. – Tali indagini, in particolare quelle terapeutiche, si sono diversificate anche in relazione all’introduzione di materiali dedicati e specifici per le singole procedure che trovano quindi, con l’avvento della nuova sala angiografica, possibilità di ampia applicazione”.

“Con tale acquisizione saremo in grado quindi di avere una doppia apparecchiatura angiografica che colmerà il gap tecnico-gestionale, legato all’unico angiografo presente sino ad oggi, che rendeva difficoltosa e problematica la gestione dei pazienti con patologia acuta neurologica e toraco-addominale che si presentavano al nostro nosocomio nello stesso momento. Sarà quindi possibile, una volta completato l’organico tecnico e infermieristico, potenziare l’offerta angiografica in contemporanea con maggiore sicurezza e affidabilità, offrendo ai pazienti esami più rapidi e più dettagliati dal punto di vista della qualità delle immagini”, aggiunge il Dott. Padolecchia.

Con la nuova apparecchiatura angiografica l’ospedale Santa Corona, sede di DEA di secondo livello e struttura HUB per le patologie tempo dipendenti, sarà ancora di più centro tecnologicamente avanzato e di riferimento non solo del Ponente Ligure, ma anche in ambito regionale ed extraregionale.

Per l’installazione del nuovo angiografo sono state realizzate importanti opere di adeguamento impiantistico e strutturale. La direzione lavori, interna ad ASL2, è stata curata dalla S.C. Sistemi Informativi ed Ingegneria Clinica e dalla S.C. Patrimonio e Gestione Impianti. L’intervento, interamente finanziato con fondi ASL2, è costato 1.093.100,00 euro + IVA di cui 220mila euro + IVA per i lavori e gli impianti.

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