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Quiliano, Isetta: “Chiusura della filiale di Carige inaccettabile, chiesto di aprire una vertenza”

Il sindaco si è rivolto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per scongiurare la scomparsa dell'unica banca del paese

Quiliano. Il sindaco Isetta prosegue la sua battaglia contro la preventivata chiusura dell’unica filiale bancaria presente sul territorio quilianese e alza il tono della mobilitazione. “Abbiamo chiesto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) di attivare una vertenza per le mancate risposte di Banca Carige S.p.A., a cui abbiamo espresso la nostra posizione il 29 settembre scorso (leggi qui), e soprattutto per il disservizio ormai imminente, ineluttabile, e comunque inaccettabile sotto ogni profilo” evidenzia il primo cittadino.

“Riteniamo, infatti, necessario che AGCM provveda ad aprire, nei confronti di Banca Carige S.p.A., una formale vertenza in ordine a quella che risulta essere una cessazione di un servizio pubblico essenziale, in quanto la filiale di Valleggia rappresenta l’unica presente sul territorio comunale. La sollecitazione di un intervento terzo alla vicenda è sollecitata per la gravità della situazione operativa che si sta delineando di fronte al muro del silenzio dell’Istituto di credito. Da una parte un territorio sano e operativo che ha bisogno di risposte e servizi e dall’altra nessuna risposta. Un diktat”.

“Ciò che ci lascia profondamente perplessi – spiega il sindaco – è la volontà di razionalizzazione della rete bancaria, basata sulla digitalizzazione sfrenata, sulle app, sull’home-banking, dimenticando che esiste ancora adesso un’ampia fascia di popolazione residente, fatta di anziani, di persone non ancora abituate alle tecnologie, e che hanno sempre mantenuto, da decenni, i propri conti correnti proprio nelle sedi Ca.Ri.Sa. (e poi in quella unica di Banca Carige) di Quiliano. Ma non solo. Il silenzio dei vertici di Banca Carige S.p.A. nei confronti della posizione espressa da questo Comune, peraltro vibratamente sollecitata da ampie fasce della popolazione di Quiliano, suscita in noi una forte preoccupazione”.

Isetta poi sottolinea: “A Quiliano risultano tuttora operanti numerose realtà produttive, industriali e artigianali, di rilevanza provinciale, regionale e macro-regionale, tra le quali si citano l’insediamento Tirreno Power (in fase di riconversione), Sarpom e il Mercato Ortofrutticolo di Savona. A ciò si aggiunge la rilevante presenza di piccole imprese agricole e vinicole, unitamente alla rete di piccole e medie imprese, correlate al commercio e alla distribuzione. Non si deve poi dimenticare la presenza a Quiliano dell’area industriale, sede di diverse imprese quali il centro di distribuzione NordiConad, avente ormai una spiccata rilevanza regionale e la totale assenza di una filiale o di uno sportello bancario nel territorio di un Comune come Quiliano, interessato da un forte sviluppo industriale, imprenditoriale, turistico-rurale, è da considerarsi come un fatto inaccettabile e incomprensibile”.

“Ci si domanda come nonostante tutte le sue caratteristiche socio-economiche, territoriali, locali, che lo contraddistinguono di gran lunga rispetto ai numerosi Comuni piccoli nella provincia di Savona, interessati dalla razionalizzazione progettata da Banca Carige S.p.A., Quiliano si trovi ad essere la vittima di un’azione progettuale – figlia evidente di una serie di scelte aziendali rivelatesi sbagliate accadute negli anni scorsi – atta a far scomparire nel territorio civico ogni sede bancaria” conclude il sindaco.

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