IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Nuovo Dpcm, primo giorno e primi scricchiolii: vincono rabbia e conflitto

Solo la pioggia ieri ha fermato i festeggiamenti per l'ultimo giorno di libertà, prima che dalle ore 24 entrasse in vigore il nuovo Dpcm

Più informazioni su

Liguria. Solo la pioggia ieri ha fermato i festeggiamenti per l’ultimo giorno di libertà, prima che dalle ore 24 entrasse in vigore il nuovo Dpcm. Era previsto che ci fosse una sorta di gran saluto nei locali frequentati dai giovani, che da oggi saranno chiusi nelle loro case a macinare la frustrazione di una mano vuota dal boccale di birra, impugnato come una spada del diritto al divertimento.

E ieri alle 18 è scattato il coprifuoco anche per i “patiti” del Bingo e una fila di donne e uomini tristi hanno salutato tutti e rivolto uno sguardo alle luci delle sale della fortuna che, troppo spesso, sono i luoghi dove si consumano i soldi della pensione, nella speranza di fare un “Bronzo”, un “Happy” o un “bingo”, ma anche occasione per molti anziani e disoccupati di passare i lunghi pomeriggi in compagnia.

Da stasera bar, ristoranti spegneranno con il buio delle loro serrande le nostre città e tutti noi saremo immersi in quel silenzio. Da oggi la cultura viene archiviata come qualcosa di cui fare tranquillamente a meno, non il lievito della società. Un teatro chiuso è una ferita, ma per la politica non appare importante. Ricordate la frase detta da uno di loro: con la cultura non si mangia? Ecco, questo è quello che deve aver pensato chi ha imposto la chiusura.

Che questa volta sia tutto differente è testimoniato dai vari post e commenti sui social, oltre che dalle ribellioni che si espandono a macchia d’olio nelle varie città. Sono lontani i tempi dei cori e canti sui balconi e di quel senso di comunità che portava ad unirci tutti. Eravamo un corpo solo , una nazione unita, ma di questo ormai non v’è più traccia. Vince il conflitto, lo scontro, la rabbia. Prevale la preoccupazione.

Dopotutto le categorie che saranno più colpite hanno la prova dei precedenti ritardi, di una cassa integrazione erogata in ritardo, o non ancora erogata ad oltre 20.000 persone, di bonus insufficienti anche solo a coprire un mese di affitto dei locali. Persone che non sanno come “campare” la famiglia, che di tutto hanno voglia tranne che di cantare o fare chiasso sui balconi. Non è da sottovalutare questo sentimento, una corrente nervosa che attraversa il Paese e che lo destabilizza che rende il compito arduo al Governo Conte, che infatti inizia a scendere nel gradimento dei vari sondaggi.

Ricordate i disegni di tanti bambini con lo slogan pieno di speranza #andràtuttobene? Son altri e di ben diverso tenore oggi le foto che circolano sui social e tanti i commenti. A volte rabbiosi, di critica, con molti interrogativi: perché chiudere alle 18? Il virus circola solo di sera? Le palestre erano sicure, al cinema ormai eravamo pochi, quindi ben distanziati e io che farò la sera?

“Una vita sociale che si trasferirà anche questa volta sui social – commenta un uomo – arricchendo i capitalisti di Amazon e Facebook”. E si capisce che ha il dente avvelenato con le multinazionali.

Il primo giorno, e già si avvertono i primi scricchiolii della tenuta sociale. Incrociamo le dita!

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.